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venerdì 10 febbraio 2023

Si tornerà a votare

Torneremo a votare in primavera per il nuovo sindaco di Omegna poiché Alberto Soressi se ne è andato purtroppo prima di quanto sperassimo I giochi politici sono iniziati . Non troppo bene secondo me La proposta di proporre Daniele Berio come nuovo sindaco ha creato già qualche scossone non positivo Mauro Empolesi ha dichiarato che lascerà la politica Un vero peccato perché lo scorso anno è stato colui che ha preso più voti di tutti Un vero record Ed ora un articolo di vcoazzurratv con un intervista a Francesco Pesce di Omegna sul serio mette in evidenza un fatto sostanziale Come me qualcun altro pensa che bisogna proporre come sindaco , se lei accetterà naturalmente, Mimma Moscatiello Al di là del fatto che è una donna, ma ho sempre pensato che questo non doveva mai essere il punto catalizzatore, nel complesso sta lavorando bene Ho seguito i siti della città di Omegna sia in Facebook che in Instagram e ci sono state tante manifestazioni tanti avvenimenti e tante novità Come la nuova app per scrivere direttamente al comune . Una gran bella cosa questa O le tante informazioni sul servizio civile per i giovani e quelle sul viaggio a Pornic in Francia con cui a marzo la nostra città si gemellerà Uno svarione per me è stata la decisione di dire sì ad una specie di gay pride proposto dai ragazzi del CCR in primavera , che ha creato subito polemiche a non finire Probabilmente era un'idea con buono intenti ma avrei voluto vedere come finiva se non fosse stato gestito al meglio. Per fortuna sarà sostituito da una marcia per i diritti civili Se vi fosse Mimma sicuramente andrei a votarla Sul resto beh ho qualche grosso dubbio 😱

domenica 14 agosto 2022

L'ospedale di Omegna non si tocca

 Amministrazione di Omegna: "L’ospedale Madonna del Popolo non si tocca"

Comunicato stampa - Dalle ultime notizie parrebbe che il sindaco di Domodossola ritenga opportuno costruire l'ospedale unico ipotizzando la chiusura dell’ospedale Madonna del Popolo.Se così fosse, è bene ribadire che Omegna e l’intero Cusio sono già stati depotenziati di molti, troppi servizi, fra cui day hospital oncologico.Tutta la maggioranza consiliare, l'intera Giunta congiuntamente al vice Sindaco reggente Moscatiello ritengono inopportuno l'intervento di Pizzi. L'ospedale Madonna del Popolo non si tocca. La stabilizzazione del COQ e l'attività chirurgica di grande qualità rendono l'ospedale efficiente e capace di soddisfare molti bisogni sanitari. Si ricorda che la mobilità passiva maggiore riguarda il Cusio e depotenziare ulteriormente questo territorio significa non solo danneggiare i cittadini, ma l'intera ASL. Qualsiasi scelta futura in ambito sanitario dovrà passare da una condivisione e un coinvolgimento di OMEGNA, partendo dalla conferma di una realtà come il COQ, voluta e ottenuta con tenacia dagli omegnesi (gli stessi che hanno contribuito a erigere il nosocomio) e che da poco ha ottenuto il dovuto riconoscimento con la stabilizzazione.Auspichiamo che la Regione cominci seriamente a occuparsi della sanità del VCO con una pianificazione strategica seria e che tenga conto dei veri bisogni sanitari.

Moscatiello Mimma, vice sindaco reggente , la Giunta comunale , la maggioranza consigliare  da VCO Azzurra Tv

Il sindaco di Domodossola le pensa di notte per dirle di giorno. L'ultima quella sulla soppressione del nostro ospedale. Un fiore all'occhiello. Dove vengono pazienti anche da fuori regione. Bella roba il sindaco di Domo . Pensa solo ed esclusivamente a se stesso ed alla sua politica cittadina. Già questa spesso discutibile. Poi la sindaca di Verbania tira l'acqua al suo mulino , logicamente, e noi del Cusio dobbiamo sempre subire.

Sono 20 anni che rompono con la storia dell'ospedale unico . Prima hanno scelto l'unico posto non idoneo di Ornavasso, poi hanno tolto dal cappello a cilindro la bella trovata di farlo  in piena Ossola. Idea balorda naturalmente bocciata da chi il cervello ce l' ha e sa fare il suo mestiere perchè non è un politicante da 4 soldi.

Ed ora litigano di nuovo perchè i sindaci vogliono che si potenzino i due ospedali gia esistenti, mentre qualche altro genio ripropone per l'ennesima volta un solo ospedale.

Dove  questa volta  ? In cima a qualche bric, ripida montagna per chi non conosce il dialetto locale ?

Il posto giusto per un ospedale unico veramente utile per tutti, dai lacustri ai montagnini, era la piana di  Gravellona, in posizione centrale rispetto a Cusio Verbano e Ossola. Ma i fenomeni della politica non ci sono arrivati. Hanno preferito lasciar costruire tutti quei centri commerciali dove i giovani vanno a passare il loro tempo rinchiusi per ore. E non solo loro. Quella non è aggregazione . Non è nulla. È il nulla e sappiamo anche cosa può succedere a qualche giovane già persa che lì si è proprio persa del tutto.

L'ospedale di Omegna non si tocca. Un grazie ed un Bravissimi  alla nuova giunta comunale che con Mimma è intervenuta subito a chiarire come la pensano e come la pensiamo noi cittadini 👏👏👏👏👏❤

E speriamo anche che questa volta la regione Piemonte prenda una decisikne seria invece di assecondare i soliti giochetti ed intrallazzi vari dimLega e compagnia briscola   

mercoledì 25 novembre 2020

Una panchina rossa

 Oggi è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne. Anche a Omegna sul lungolago da poco tempo c'è una panchina rossa. È stata dipinta dagli studenti delle superiori. Per ricordare tutte le donne uccise. E sono tante purtoppo. Ancora troppe per una società dove la parità dei sessi dovrebbe essere fondamentale


domenica 5 aprile 2020

Tuteliamo i nostri animali domestici

Da un articolo trovato su La Zampa . it, ne La Stampa online, il giornale di Torino
" Coronavirus, l’Istituto superiore della Sanità: “Meglio isolare cani e gatti dai proprietari infetti”. L’Enpa: “E’ una prudenza”. Lav: “Bene, gli animali vanno tutelati”

«Non esiste alcuna evidenza che gli animali domestici giochino un ruolo nella diffusione di Sars-CoV-2». 
Questo è un fatto che fin dall’inizio della diffusione del coronavirus negli esseri umani, e anche dopo i quattro casi il mondo scientifico e l’Organizzazione Mondiale della Salute continua a ribadire: non ci sono prove che gli animali domestici, cani e gatti in particolar modo, possano essere un veicolo attivo di diffusione del virus. 
Questo vuol dire che i nostri quattrozampe allo stato attuale possono al massimo essere alla stregua di un qualsiasi elemento inanimato, come potrebbe essere un cellulare, una ciabatta, una stretta di mano.
 Se il virus si deposita su questi oggetti e noi li tocchiamo, allora in quel senso possono essere veicolo di contaminazione. 
Il “problema” si risolve facilmente, seguendo le normali norme igieniche:
dopo averli accarezzati, aver tocccato la lettiera o la ciotola del cibo, bisogna lavarsi bene le mani ed evitare di portarle alla bocca.
 Pulire loro le zampe e il pelo dopo averli portati a passeggio usando le salviette adatte (e non candeggina come qualche sconsiderato ha suggerito in tv), evitare di baciarli.
 Norme igieniche che dovrebbero valere in periodi normali, anche senza il coronavirus."
Mi sono chiesta proprio in questi giorni cosa succede ad un animale domestico se i suoi proprietari finiscono in ospedale. Per i figli minorenni di positivi ricoverati si sono attivati ed aperti, in alcune grandi città, degli ostelli per poterli ospitare. Ma per cani , gatti , uccelli ...?

Contenimento e restrizioni

Ieri mattina se si apriva il motore di ricerca Google Chrome in alto si trovava un delizioso didle, con la parola google e i disegnini delle note musicali ed altro, Se si cliccava sopra si apriva la pagina con tutte le notizie sulla situazione italiana e mondiale del coronavirus. Indicazioni igieniche e link a video in inglese, bellissimi ma agghiaccianti, su ciò che il covid 19 fa ai nostri polmoni
Ieri sera invece sul quotidiano  online Lastampa ho letto che le morti degli Italiani sono diminuite ma che purtroppo i positivi al virus sono aumentati rispetto al 31 marzo . Gli Italiani ancora in giro sono troppi. Bisogna stare a casa. Ma, notizia dell'ultima ora di oggi Domenica delle Palme, si sono registrati numerosi avvistamenti sulle autostrade di auto lombarde e piemontesi dirette al mare...
Da domani invece si dovrà uscire obbligatoriamente  con le mascherine e si dovrà  proteggere il viso. 
Secondo la mia opinione personale,  ora che le mascherine si trovano in vendita un po' ovunque, dalla farmacia alla rivendita dei giornali di Barbara, in piazza Beltrami, sarebbe veramente  opportuno  e necessario che tutti si mettessero una mascherina  e dei guanti quando vanno al supermercato 
Mercoledì mattina, dopo tre settimane, sono andata a Omegna. Da Crusinallo passando per la zona industriale, deserta, delle fabbriche conosciute nel mondo intero, Lagostina, Alessi logistica, Ruffoni ed ex Faro giocattoli, ed attraversando il ponte sullo Strona, sono arrivata a piedi in centro in fretta. Di solito questo percorso lo facevo giornalmente in autobus per andare al lavoro a scuola, ma ora, anche se gli autobus viaggiano comunque, pur con gli orari festivi, preferisco non rischiare. 
Al supermercato  Coop c'era la coda: tutti in fila con i carrelli in mano e tutti ammucchiati uno dietro all'altro... Io ho mantenuto le debite distanze da una signora davanti a me senza guanti e senza maschera e la signora dietro a me, pure lei con la mascherina sul viso, è  stata un bel po' lontana da me, oltre il metro consigliato.
Ci faceva entrare una guardia del servizio d'ordine, ma pure lui aveva solo mascherina e niente guanti, ho notato. Io mi sono pure presa i guanti trasparenti all'entrata anche se avevo già i miei verdi, all'aloe, perché sono allergica a quelli bianchi che si adoperano di solito. Secondo me quel giorno all' interno vi erano troppe persone a fare la spesa e non mi è  piaciuto. ..Ho invece saputo che quello stesso giorno chi si è  recato a Crusinallo al supermercato  Tigros ha trovato all'entrata  un incaricato che obbligava tutti quanti a farsi provare la febbre. Molto meglio quello che il rischio di un contagio da un positivo che magari non sa di esserlo e che ti regala un sars-covid 19 di cui ne faresti decisamente  a meno!!!!
A tal proposito,  ho letto su LaStampa vco e su Azzurranews, online, delle polemiche nate tra la maggioranza  è la minoranza politica del Comune di Omegna per il fatto che è  stato permesso giovedì di fare il mercato in riva al lago con solo dodici banchi di alimentari. 
Beh, la gente è  stata poca, ma secondo me, è  meglio andare a fare la spesa al mercato all'aperto che in un supermercato troppo affollato dove le distanze sono un optional....
E non mi meraviglio del fatto che in facebook, in Sei di Omegna se..., si sono scritti insulti di ogni genere alla Giunta comunale per tale decisione. Io non ho mai voluto iscrivermi  in facebook e mai mi iscriverei per nessun motivo, ma so, perché  mi è  stato riferito da più  parti,  e non solo da alcune colleghe, che in Sei di Omegna se..., sono state scritte  cose pesanti anche sulla scuola media e su noi insegnanti, all'inizio della chiusura delle scuole, dopo le vacanze di carnevale... Non so chi sia l'amministratore di tale pagina ma forse dovrebbe in qualche caso moderare ed intervenire quando chi scrive esagera o arriva al punto di rischiare ...una bella denuncia per diffamazione, visto i contenuti dei commenti .... !!!
Io preferirei mille volte di più  essere in classe a lavorare a tu per tu con i miei ragazzi e ragazze perché  da casa ho un contatto  freddo e troppo a distanza. E tra videochiamate con i colleghi e tentativi nuovi e non sempre abbastanza efficaci di preparare i compiti e le lezioni per sei classi di inglese, io resto al computer o al tablet per ore ed ore. Per non parlare del cellulare e di Whatsapp, dove i messaggi dei docenti in sei consigli di classe, dell'animatore digitale o del dirigente e della segreteria sono sempre numerosi....in qualche caso anche troppi.
Il tempo che prima avevo da dedicare a mia mamma, 96 anni vispi ed impegnativi perché non più  autonoma, si sono ridotti al lumicino in questi ultimi giorni. Ma come per ogni weekend da tre anni a questa parte, ho staccato da tutto e mi sono preoccupata solo di lei...che ha tutti i diritti  di reclamare la mia presenza quando ha fame o sete ed io sono ancora alle prese con bsmart,  con screencast-o-matic, con le foto da convertire in pdf, con Edmodo o con Argo, con questo o con quello... Che fatica !
Good Sunday all you. Buona domenica  delle Palme, anche se le messe saranno solo in streaming in TV. 


venerdì 13 marzo 2020

Mascherina di protezione Fai da Te

Ieri sera in YouTube ho seguito la costruzione  fai da te di una mascherina salva viso data da un farmacista .
Io ho provato a rifarla apportando qualche modifica. Ora vi spiego come ho fatto
Ho preso la carta da forno , ho misurato 26 cm di lunghezza ed ho tagliato .
Ho quindi piegato in due la carta per fare un rettangolo
Ho quindi piegato i due bordi insieme rivoltandoli in su pochi centimetri .
Ho quindi cominciato a piegare tutto il foglio a ventaglio, prima da un lato e poi dall'altro. 
A questo punto ho pareggiato bene i due lati esterni in modo da avere un rettangolo perfetto, tutto piegato a soffietto. Ho quindi preso un elastico lungo e, piegando a triangolo un lato del rettangolo, l'ho inserito nel triangolino laterale, pinzandolo.

Ho quindi aperto piano piano le pieghe del ventaglio ed ho creato la mascherina. Il doppio elastico serve per chi ha gli occhiali come me
Al posto di un elastico lungo se ne possono pinzare due piccoli, uno per angolo, da attaccare individualmente ad ogni orecchio... Al rientro da ogni uscita si butta tutto nell'immondizia e se ne prepara un'altra. Buon lavoro

mercoledì 11 marzo 2020

La vita al tempo del coronavirus

Sono secoli che non  scrivo  più  nei miei  blogs,  ma il lavoro ed una mamma alle soglie dei 96 anni che impegna completamente  la mia vita casalinga occupano tutto il mio tempo. Dai due giorni  di  vacanza  del carnevale  a febbraio però  tutto  è  cambiato. ..
Siamo rimasti  a casa con la scuola chiusa a causa di un virus, il sars-covid 19, e di giorno in giorno ci siamo ritrovati tutti quanti in zona rossa  con l'ordine  di restare chiusi in casa. 
In quaranta anni passati a scuola, e ormai alle soglie della meritata pensione, non mi era mai capitata una cosa simile. In questo  mondo  globalizzato dove tutti circolavano liberamente all'improvviso non si può  più  andare  da nessuna parte e si vive nella paura....
Io ho comunicato  con colleghe e colleghi via Whatsapp e con due classi direttamente  via Edmodo. Ho assegnato  attività  da svolgere  e in questi ultimi giorni  sto preparando nuove attività  e le correzioni  di quelle precedenti. 
Ma è un modo arido di lavorare perché  mi manca il contatto  diretto  e visivo con i ragazzi e le ragazze e la mia abitudine quotidiana ad usare la Lim in classe per fare lezione e svolgere tante attività  di inglese  di ascolto comprensione  e produzione.
Mai avrei immaginato di dover dire: " Che finisca al più  presto  questa emergenza perché  voglio tornare a scuola, nelle mie sei classi con tutti gli alunni a stretto contatto  con me"
Il silenzio di queste ultime giornate è  un silenzio assordante ed inusuale, interrotto  solo a tratti dall'abbaiare dei cani dei vicini, quando  passa qualcuno sulla strada con un altro cane al guinzaglio o quelli che corrono a piedi....
Pochi e sempre meno, comunque... sembra di vivere in una città  fantasma

martedì 5 dicembre 2017

English week

Dal 30 di Novembre all'Istituto Comprensivo Filippo Maria Beltrami di Omegna le tre classi del corso E e la prima B della secondaria di primo grado, che sono le classi del Clil, dove gli alunni svolgono regolarmente lezioni ed attività in lingua inglese in tutte le discipline e non solo con la docente di inglese con l'uso delle LIM, stanno svolgendo un progetto in inglese con gli insegnanti della British School di Verbania che si chiama English week
I ragazzi e le ragazze hanno svolto giochi e attività in lingua madre con Alan Olga e Karen ed ore stanno preparando uno spettacolo in inglese Back to the future che sarà recitato domani 6 dicembre alle ore 18 al Teatro Sociale
Tanto entusiasmo da parte di tutti loro e un nuovo modo di fare lezione con canti balli e recitazione in lingua madre
Ecco alcune foto delle prove di ieri pomeriggio in 3 e 2 E da me fatte durante le mie ore di supporto ai colleghi inglesi
 




 

 

sabato 6 maggio 2017

Il COQ in attivo

 Nell’ultima assemblea il Centro ortopedico di quadrante, società mista con maggioranza di capitale, 51% pubblico e il restante 49% in mano a privati, ha approvato il bilancio del 2016 che si basa su un budget di 22.150.000 euro. Ma ad essere particolarmente significativa è la chiusura del bilancio riferito al 2016 che si è chiuso con un utile di 2.385059 euro che ha permesso un dividendo a favore dei soci di 954.024 euro. Non è solo una questione di numeri e di cifre ciò che balza agli occhi al termine dell’assemblea, ma anche altri aspetti di natura sociale che coinvolgono il personale del Coq. 
Ai dipendenti, 200 tra personale medico e infermieristico, dei quali 150 assunti direttamente dal Coq e gli altri 50 dipendenti Asl Vco distaccati al Coq, il Centro ortopedico di quadrante ha assegnato a fine anno un premio di risultato, sino ad un massimo di 641 euro, che ciascuno ha potuto utilizzare in diverse forme; il più diffuso è stato un welfare sociale per cui i dipendenti grazie a questo «bonus» hanno potuto iscrivere i loro figli all’asilo, acquistare testi scolastici, utilizzare trasporti pubblici contando su questo fondo o più direttamente se li sono visti versare in busta paga. A ciò si aggiungono anche una serie di investimenti, per 650 mila euro totali, che la società ha effettuato nell’ambito del programma di sicurezza e antincendio per l’ospedale Madonna del Popolo di Omegna e nell’acquisto di attrezzature mediche.
  da La Stampa vco online
In tempi troppo spesso infelici per tutto ciò che è pubblico, questa è una bella notizia. La scelta di far entrare i privati, non italiani, nel nostro ospedale, è stata positiva e speriamo che in futuro lo sia ancora di più

sabato 29 aprile 2017

Ultime notizie sul PRONTO SOCCORSO di Omegna

" Sarà il Coq, il Centro ortopedico di quadrante, a gestire dal 1 maggio il Punto di primo soccorso di Omegna. L’accordo tra Asl Vco e Coq rientra nelle sinergie volute dalla Regione. «Questa operazione rafforza la collaborazione tra i nostri enti a favore del territorio - afferma Mauro Carducci direttore del Coq - dando una continuità assistenziale ai cittadini del Cusio con nostro personale medico e infermieristico, nove in tutto, che opererà con le stesse modalità di prima». Pronto soccorso dunque aperto solo di giorno, dalle 8 alle 20 per sette giorni la settimana. Di notte resterà chiuso come adesso. Si evita così il rischio della chiusura diurna del servizio e nello stesso tempo si rafforza il Coq . Le funzioni del Punto di primo intervento resteranno in capo all’Asl per quanto riguarda gli aspetti clinico-organizzativi e procedurali tipici delle emergenze che saranno sempre gestiti dal 118. L’Asl potrà utilizzare il personale, che prima gestiva l’emergenza al Madonna del Popolo, ai due Dea di Verbania e Domodossola che si trovano in carenza, in particolare di medici. L’intero costo dell’operazione è stimato in 550.000 euro che va a incrementare il budget del Coq previsto per quest’anno a 22.150.000 euro.  " da La Stampa Vco online
Buona notizia solo in parte perché se uno ha urgente bisogno del pronto soccorso di sera deve comunque andare a finire al Dea di Verbania o, ancor peggio, essere portato a Domodossola, ancora più lontano
Ma per lo meno questo ci aiuta a sperare che il nostro ospedale possa continuare a restare aperto a lungo, anche se ormai solo e sempre più come Coq

Cozze mangia-inquinamento nel Lago d'Orta

Ieri sfogliando le pagine locali del VCO sul quotidiano La Stampa ho trovato una notizia veramente curiosa che iniziava così :
" Cozze mangia-inquinamento. Così rinasce il Lago d’Orta
Progetto nel Verbano per eliminare i metalli pesanti Si ignorava la loro presenza e, quando furono trovate nell’estate 2014, si riteneva fossero inutili. Ma cosa ci facevano nel Lago d’Orta quelle cozze scoperte dall’ex campione di sci nautico e appassionato sub Mario Savoini? L’interrogativo se l’è posto Nicoletta Riccardi, ricercatrice dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr di Verbania. Della loro presenza nel Lago d’Orta, in realtà, si aveva traccia agli inizi del Novecento... "
Una notizia di fondamentale importanza per l’ecosistema del nostro lago perché  i mitili trovati a Gozzano dai sub dell’associazione Sub Novara laghi durante le loro immersioni, la cui scoperta è stata portata a conoscenza dei ricercatori del Cnr di Pallanza, che hanno cominciato gli studi, appartengono alla specie Unio Elongatulus, che era presente nel lago un secolo fa ed era poi scomparsa, come tanti altri animali, a causa del pesante inquinamento di tutto il lago.
 Il fatto che siano riapparse è sintomo evidente che le acque  sono tornate ad essere pulite. Lo studio delle colonie trovate- per il quale servono fondi che al momento non ci sono ! - permetterebbe di capire la vera situazione delle acque e come intervenire per renderle ulteriormente pulite.
Questa specie di cozza non è commestibile naturalmente ma riesce ad assorbire le sostanze nocive senza subire danni . Veramente fantastica

domenica 14 febbraio 2016

L'omino coi baffi

VINCENZO AMATO
OMEGNA  da La Stampa VCO
Estroso, intelligente, spiritoso e creativo. Renato Bialetti era un genio. Fino alla sua morte, si divideva tra la casa ad Ascona e la splendida villa a Pallanza. Sino a pochi anni fa era normale vederlo al volante della sua Bentley approdare al Gigi bar a Stresa per l’aperitivo con gli amici. Del «signor Renato» come lo chiamavano i dipendenti un tempo, o «signor Bialetti» come era noto tra la gente, resta il ricordo di un imprenditore che ha trasformato una piccola azienda in uno dei simboli dell’Italia nel mondo. La Bialetti era arrivata ad avere 400 dipendenti producendo milioni di caffettiere. 
Partito da zero si era imposto sino a far diventare il suo nome e quella del suo prodotto, la Moka, sinonimo di caffettiera. «E’ difficile parlare e ricordare Renato - racconta Giuseppe Moroni, della Lagostina - era una figura straordinaria come uomo e imprenditore. Aveva saputo trasformare una piccola invenzione in un prodotto di largo consumo. Era partito da un piccolo laboratorio in cui si fondeva l’alluminio e in poco tempo aveva realizzato una delle fabbriche più moderne che esistevano in Italia. Quasi completamente automatizzata». L’altra sua grande intuizione fu quella di credere nella pubblicità e in un mezzo che nel dopoguerra pochi conoscevano: la televisione. L’«omino coi baffi» era la sua caricatura.  
Con Giuseppe Moroni ci fu anche un rapporto di grande reciproca amicizia: «Era orgoglioso della sua origine e estrazione sociale. Ripeteva con orgoglio “sono nato a Montebuglio” anche se molti non sapevano nemmeno dove fosse (oggi è frazione di Casale Corte Cerro, ndr). Poi aveva la passione per le auto. Ricordo che quando decise di comprare una Rolls Royce mi invitò al bar e insieme sfogliammo riviste specializzate per scegliere il modello». Imprenditore intelligente lo ricorda anche Franco Tettamanti, ex segretario della Fiom e oggi studioso della storia industriale del Vco. «Personalmente non ho mai trattato con lui, ma i “vecchi” del sindacato me lo hanno sempre descritto come uno degli ultimi industriali con i quali si parlava guardandosi negli occhi. Teneva agli operai perché era stato operaio lui stesso. Chiedeva, ma sapeva dare. Ai dipendenti come al territorio. Aveva un vero e proprio culto per i lavoro, che per lui era un valore». 
Martedì a Montebuglio ci sarà il funerale di Renato Bialetti Era nato nel 1922 ed era coscritto di mio papà Io me lo ricordo quando passava per Crusinallo con una delle sue Rolls e ne sentivo parlare da mio papà che andava alle cene dei coscritti Un pezzo di storia importante per la nostra città se ne va con lui

Ubriachezze notturne

da La Stampa VCO
Erano le 4 di stanotte quando due ragazzi sono entrati nella rimessa degli autobus di linea di Vco Trasporti a Omegna, in frazione Crusinallo. Lì sono saliti su un pullman e si sono dati alla fuga. Tra una sbandata e l’altra, la loro «bravata» però è durata poco, visto che dopo neanche un chilometro sono rimasti bloccati in una strettoia in via San Fermo. A quel punto prima hanno distrutto una delle portiere dell’autobus, poi hanno provato ad andare avanti ancora venti metri, sfasciando due auto che erano posteggiate. Non riuscendo più a muoversi, hanno abbandonato il mezzo che avevano rubato e si sono dati alla fuga.  Un caos nella quiete notturna che subito ha messo in allerta gli abitanti della frazione di Omegna, che hanno chiamato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Verbania. Dopo circa mezz’ora hanno trovato uno dei due ragazzi - ancora nelle vie a poca distanza dal bus abbandonato - in evidente stato di ebbrezza. Secondo i militari sarebbe stato lui, 24 anni di Gravellona Toce, uno dei responsabili della bravata: è quindi stato denunciato per furto, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Continuano le indagini dell’Arma per chiarire i contorni di questa vicenda e risalire all’altro ragazzo. 
Questa è una delle notizie di oggi de La Stampa VCO 
Non certo una bella notizia per noi che viviamo a due passi dal deposito degli autobus e che cominciamo seriamente a preoccuparci perchè il nostro quartiere, una volta tranquillo, ora non lo è più


mercoledì 27 maggio 2015

Un cucciolo di volpe fortunato

Salvato, curato e liberato nel suo ambiente un cucciolo di volpe che stava rischiando di morire schiacciato sulla strada. A salvargli la vita è stato un ex carabiniere abitante ad Anzola. Lo ha trovato immobile sulla strada a Cesara sabato notte mentre alla guida della propria auto stava tornando a casa dalla Valsesia: «Ho visto qualcosa di traverso in mezzo alla strada che si muoveva e mi sono fermato  C’erano gocce di sangue per terra e ho pensato al peggio, ma erano ferite lievi».  
L'ex carabiniere, che fa parte del gruppo cinofilo dell’associazione ex carabinieri, lo ha messo in macchina, nella gabbia che usa per trasportare il cane, e lo ha portato a casa e lo ha accudito. Il giorno dopo  ha constatato che il cucciolo, a cui ha dato il nome di Miranda, stava bene e lo ha consegnato a un agente della Polizia provinciale di Premosello: «Cercava la mamma. Gli agenti mi hanno detto che lo avrebbero liberato a Cesara, perché probabilmente lì lo cercavano i genitori». da La Stampa VCO

Miranda è un volpacchiotto bellissimo e chissà se è riuscita a ritrovare la sua famiglia ? 
Ha avuto la fortuna di incontrare un umano pratico e sensibile che l'ha salvato 
Chissà se la sua buona stella ha continuato a proteggerlo e lo ha guidato verso la sua tana, i suoi simili ed una vita tranquilla nei boschi intorno a Cesara ?
Anche qui dietro a casa ogni tanto qualcuno vede le volpi nel bosco e si preoccupa come chi ha ancora i pollai,  e deve proteggere i pennuti dalle visite notturne di volpi e faine, che fanno strage, ma vedere Miranda così carina fa venir voglia di coccolarla ....

Senza Commenti

Il seguente articolo è stato pubblicato da La Stampa VCO nei giorni scorsi 

" Omegna, sarà processato il comandante dei vigili “Abuso e omissione d’atti” 
La prima udienza è stata fissata per il 7 luglio: ai capi d’accusa si aggiunge quello di mobbing

La parte civile si oppone all’archiviazione formulata dal pubblico ministero e il giudice, accogliendone le motivazioni, dispone l’imputazione coatta, a cui il Gip negli scorsi giorni ha dato seguito fissando la prima udienza processuale il 7 luglio. A comparire in giudizio sarà il comandante della polizia municipale di Omegna ...... dovrà rispondere di abuso d’ufficio e omissione di atti per fatti risalenti al primo semestre del 2008. Ai capi d’accusa si aggiunge quello di mobbing nei confronti della parte offesa - un’impiegata che in lui aveva il suo superiore - che sporse querela, sebbene tardiva, perché bersaglio di atteggiamenti vessatori nel periodo successivo alla nomina di Piumarta, da parte del sindaco ..........., a capo dei vigili omegnesi.  
La ricostruzione dei fatti 
Stando alla ricostruzione, all’inizio del 2008 - quando quel ruolo risultava vacante perché il precedente comandante, ........., aveva assunto l’incarico di direttore del Consorzio servizi sociali del Cusio - l’amministrazione decise per un periodo di prova in favore di M B...., già alla guida della polizia municipale di Stresa.  
P......... da «agente anziano», avrebbe ambito per sé la promozione: da qui un’azione di boicottaggio dell’«antagonista» con la partecipazione di cinque agenti (per i quali il reato è stato prescritto ma che su richiesta della difesa, ......... compariranno a processo come testimoni). 
Obiettivo screditamento 
Il piano si sarebbe concretizzato in un’operazione di screditamento, che rimarcasse l’inefficienza della B.... nel coordinamento della polizia municipale da evidenziare con il drastico calo degli introiti derivanti dalle contravvenzioni.  
Una perdita d’incassi, statisticamente calcolata in circa 62 mila euro, che non ha spinto il Comune a costituirsi parte civile, ma che risulta all’attenzione della procura generale della Corte dei conti. Insomma, P...... e colleghi avrebbero chiuso gli occhi davanti a numerose infrazioni al codice della strada deliberatamente, per sottolineare l’inadeguatezza della comandante in prova, che di fatto non venne confermata.  
All’impiegata, parte civile......., sarebbe stato chiesto di contribuire a «farla trovare lunga» alla B...., ma di fronte a un suo diniego in un secondo tempo sarebbe scattata la rivalsa con il demansionamento (e il conseguente venir meno di un’indennità) e comportamenti lesivi per la sua dignità e professionalità: una situazione che le causò un malessere psico-fisico diagnosticato da specialisti. 
La difesa rimarca come siano chiari gli elementi d’insostenibilità dibattimentale, rilevati anche dal sostituto procuratore ....., che per due volte ha chiesto l’archiviazione del procedimento. "

Ho omesso tutti i nomi e cognomi , chi volesse conoscerli può fare una ricerca personale nel sito online de la Stampa sezione VCO 

domenica 22 febbraio 2015

Il corteo dei sindaci No TAV


Ieri pomeriggio a Torino è sfilato il corteo No TAV dei valsusini contrari a questa opera costosa ed inutile
da La Stampa di To :  " Quindicimila secondo gli organizzatori, 4 mila per la questura. Sono arrivati in piazza Castello, senza incidenti, i manifestanti del corteo No Tav , al termine della camminata di protesta partita da piazza Statuto con in testa i sindaci della Valsusa. Ingente lo spiegamento di forze dell’ordine.  Nessuna violenza, tra slogan e striscioni. Davanti alla caserma Cernaia, peraltro presidiata dal servizio d’ordine interno al corteo, parte dei manifestanti ha lanciato alcune uova contro l’edificio.  
Secondo il ministero delle Infrastrutture «il progetto approvato capitalizza il grande lavoro di analisi e proposte sviluppato dall’Osservatorio sulla Torino-Lione in 235 riunioni e confronti con gli enti locali coinvolti». In piazza Castello, i sindaci della Valsusa hanno approvato uno schema di delibera in cui si chiede di spostare su altre voci i fondi per la Torino-Lione. «Invieremo questo documento a tutti i Comuni italiani», spiega il sindaco di Susa,  Sandro Plano. 
Un documento, chiamato «Salviamo il territorio», che potrebbe diventare il manifesto di tutte le amministrazioni che si battono contro le grandi opere. O, comunque, di associazioni, movimenti, sindacati e partiti che chiedono di investire i soldi Tav per altre priorità, soprattutto sociali. Ancora Plano: «Noi poniamo un problema politico sulle priorità delle scelte fatte dal governo. Problemi che non riguardano solo la valle ma tutt’ Italia».  "
Qui si possono vedere le immagini del corteo 

lunedì 16 febbraio 2015

Anche Guido se ne è andato

Alcune domeniche fa sono rimasta attonita quando, aprendo le pagine de la Stampa VCO, ho letto la notizia della morte improvvisa del dottor Masnaghetti. Aveva 61 anni ma un infarto lo aveva fermato per sempre.  Lo conoscevo da molti anni, prima come ortopedico e successivamente come genitore a scuola. Ero stata una delle insegnanti che avevano accompagnato la 1G al funerale di sua figlia Francesca e quel loro dolore, profondo ma affrontato con coraggio e tanta fede, mi aveva molto colpito. Poi avevo avuto in classe i suoi tre ultimi figli e avevo potuto constatare come il suo lavoro impegnativo in ospedale non gli aveva mai impedito di essere un padre sempre presente nella crescita educativa dei suoi ragazzi
Sono stata molto colpita, pochi giorni dopo, anche dalla scomparsa dell'ingegner Beltrami, 62 anni, il papà di Giacomo.
E ieri sul giornale c'era la notizia della morte altrettanto improvvisa, per un malore, di Guido Dellavedova, 65 anni
Avevo visto Guido pochi giorni prima di Natale, come sempre allegro, indaffarato, pieno di vita e di gioia di vivere, con quel suo sorriso e quel suo essere gentile e spontaneo che lo rendevano una persona speciale ed unica
Guido era il titolare della Irmel, azienda storica del mondo del casalingo cusiano e marchio noto in tutto il mondo. Era stato suo padre Giovanni a creare la fabbrica a Crusinallo, dove era vissuta sua moglie Rosita, nel 1946 ma in seguito al successo nato con la creazione della caffettiera in un pezzo unico con imbuto e filtro interni e delle prime caffettiere colorate la Irmel, ovvero la Industrie riunite metallo e legno, si era spostata ad Omegna
L’azienda era entrata in crisi una quindicina di anni fa a causa della concorrenza cinese, ma Guido   non aveva assolutamente abbandonato la speranza di far rinascere la nostra industria ed economia cusiana con tante  idee e nuovi progetti.  
L’ultimo era quello della Smart Cities che stava portando avanti insieme ad altri amici 
Il progetto era stato presentato una ventina di giorni fa   nell’ex-stabilimento della Irmel ad Omegna e in quella occasione Guido aveva aperto le porte della vecchia fabbrica esponendo, insieme ad opere di arte moderna, anche i casalinghi che avevano fatto la storia dell’azienda. Un nuovo modo molto moderno di fare industria portando i cittadini a vedere e a toccare con mano quello che la sua famiglia aveva creato in passato

Non ero andata a visitare la sua fabbrica e la sua collezione di casalinghi come avevano invece fatto tantissime altre persone e mi spiace perchè mai avrei immaginato che ci lasciasse anche lui così presto e così in fretta
Di Guido conserverò il ricordo di una bella persona, dei viaggi Uni3 fatti in anni recenti insieme con lui e sua moglie, della sua voglia di fare sempre qualcosa di buono e di bello per la comunità e per tutti noi che viviamo qui a Omegna da sempre
Le mie più sentite condoglianze a sua mamma a sua moglie e a sua figlia 
Nelle mie riflessioni serali di ieri mi sono chiesta per l'ennesima volta perché il destino ha fatto morire questi uomini ancora giovani, che avrebbero potuto dare ancora molto alla collettività ed alle loro famiglie, in modo così improvviso 
Non riesco mai a credere che ci sia un Dio che ha un disegno ben preciso per ognuno di noi e non riesco a pensare che in questo disegno o come si voglia chiamarlo la scomparsa  di persone attive intelligenti ed utili nel pieno delle loro esistenza possa servire a qualcosa
Chi ha più fede di me forse lo capirà ma io sono triste e sconvolta anche per la morte di Guido

sabato 10 gennaio 2015

Un regalo al Privato ?

Comunicato Stampa  da  http://www.tuttonotizie.info/
"  La domanda è d'obbligo dopo quello che sta succedendo ai Laboratori Analisi dell'ASL 14. Si è saputo in questi giorni che per "risparmiare", al sabato mattina non sarà più possibile accedere liberamente ai prelievi in Ospedale. Questo servizio sarà erogato solo per due sabati al mese a Verbania e Domodossola e un sabato a Omegna, ma solo su prenotazione. Qui si mettono in grave difficoltà i cittadini che per varie ragioni possono presentarsi solo al sabato e quindi, li si invita indirettamente a rivolgersi al "Privato", il quale non si pone limitazioni. Quando un Servizio è adeguato e funziona, e oggi certamente funziona, al cittadino non viene la tentazione di rivolgersi ad altri. Ad esempio se a Gravellona il Centro prelievi dell'ASL funzionasse meglio e si trovasse in zona più centrale, il cittadino non sarebbe incoraggiato a rivolgersi al "Privato". L'enfasi verbale sulla difesa della sanità pubblica e sul miglioramento dei servizi, anche sul territorio, viene qui smentita clamorosamente nei fatti. Dubitiamo che qualcuno abbia fatto correttamente i conti, ma una cosa è certa: meno spese (forse), ma sicuramente meno servizi. Sull'effettivo risparmio, poi, abbiamo qualche dubbio, perché è pur vero che qualche ora in meno di laboratorio può trasformarsi in una minor spesa, ma non certamente in un risparmio, perché si dimenticano i costi dei cittadini e non si conteggiano i contributi versati al "Privato" per il servizio in più svolto al posto del Pubblico (sempre soldi nostri sono). In un "mercato" di servizi alla persona, non più erogati dal "Pubblico" in regime di monopolio, la concorrenza "Privata" aspetta solo che il "Pubblico" lasci libero qualche spazio per occuparlo immediatamente, sicuro di ricevere poi il corrispettivo finanziario. Non basta quindi che il "Pubblico" sia titolare di un "servizio", questo deve essere facilmente fruibile ed efficiente, ma soprattutto collocato fisicamente dove la richiesta è maggiore. Ci sembra quindi di capire che circolino delle idee particolarmente confuse. In questa ottica, per avere la risposta alla nostra domanda iniziale, basta togliere il punto interrogativo "
Anche su La stampa di oggi c'era un articolo che segnalava l'eliminazione di questo servizio Asl utile ed efficiente Purtroppo stiamo vivendo in un periodo di crisi e la crisi colpisce noi cittadini che ci serviamo della sanità pubblica
Forse chi ha risparmiato sulla nostra sanità potrebbe ripensarci e ripristinare i prelievi al sabato mattina in ospedale ? magari risparmiando su altro ?

lunedì 15 dicembre 2014

Le origini cusiane di Giuseppe Verdi

Sabato ho letto con curiosità ed interesse questo curioso articolo de La Stampa VCO
" Negli archivi parrocchiali scoperto che il bisnonno del compositore era nato a Crusinallo
Scorreva sangue cusiano nelle vene di Giuseppe Verdi. Il grande compositore era, per parte materna, originario di Crusinallo, essendo suo bisnonno, Fermo Lorenzo Uttini, nato in quel paese nel 1708. Uttini si trasferì poi nel Piacentino dove una sua figlia, Luigia, sposò Carlo Verdi, padre di Giuseppe. Una studiosa americana, Mary Jane Phillips-Metz, nel 1996 pubblicò una biografia del musicista avanzando per prima l’ipotesi che la famiglia di Verdi era originaria del lago d’Orta.   
La prova arriva oggi grazie a un’attenta ricerca negli archivi parrocchiali svolta dal ricercatore Alessio Iannotta: su proposta del sindaco di Omegna Adelaide Mellano e del parroco don Gianmario Lanfranchini ha ritrovato anche l’atto di battesimo di Fermo Lorenzo Uttini, nato il 12 agosto a Cranna Superiore, oggi San Fermo, frazione di Crusinallo. «E’ una storia affascinante - osserva Iannotta -, è bello pensare che la vena artistica e musicale di Giuseppe Verdi gli viene dal Dna da parte materna. Gli Uttini di Crusinallo, per oltre un secolo, si coprirono di gloria musicale in tutta Europa: Elisabetta cantò a Venezia nel 1721, Francesco Uttini, altro parente, fu eletto accademico ad honorem della Filarmonica di Bologna e un altro Francesco Uttini, musicista, fu maestro di cappella e direttore dell’opera italiana a Stoccolma, considerato il fondatore dell’Opera nazionale svedese».  
E' bello scoprire che la chiesa parrocchiale  dove sono stata battezzata e cresimata è la stessa chiesa dove due secoli e mezzo prima fu battezzato anche il bisnonno materno del grande compositore italiano 
Una famiglia notevole, tra l'altro, sia  gli uomini che le donne !