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domenica 14 agosto 2022

L'ospedale di Omegna non si tocca

 Amministrazione di Omegna: "L’ospedale Madonna del Popolo non si tocca"

Comunicato stampa - Dalle ultime notizie parrebbe che il sindaco di Domodossola ritenga opportuno costruire l'ospedale unico ipotizzando la chiusura dell’ospedale Madonna del Popolo.Se così fosse, è bene ribadire che Omegna e l’intero Cusio sono già stati depotenziati di molti, troppi servizi, fra cui day hospital oncologico.Tutta la maggioranza consiliare, l'intera Giunta congiuntamente al vice Sindaco reggente Moscatiello ritengono inopportuno l'intervento di Pizzi. L'ospedale Madonna del Popolo non si tocca. La stabilizzazione del COQ e l'attività chirurgica di grande qualità rendono l'ospedale efficiente e capace di soddisfare molti bisogni sanitari. Si ricorda che la mobilità passiva maggiore riguarda il Cusio e depotenziare ulteriormente questo territorio significa non solo danneggiare i cittadini, ma l'intera ASL. Qualsiasi scelta futura in ambito sanitario dovrà passare da una condivisione e un coinvolgimento di OMEGNA, partendo dalla conferma di una realtà come il COQ, voluta e ottenuta con tenacia dagli omegnesi (gli stessi che hanno contribuito a erigere il nosocomio) e che da poco ha ottenuto il dovuto riconoscimento con la stabilizzazione.Auspichiamo che la Regione cominci seriamente a occuparsi della sanità del VCO con una pianificazione strategica seria e che tenga conto dei veri bisogni sanitari.

Moscatiello Mimma, vice sindaco reggente , la Giunta comunale , la maggioranza consigliare  da VCO Azzurra Tv

Il sindaco di Domodossola le pensa di notte per dirle di giorno. L'ultima quella sulla soppressione del nostro ospedale. Un fiore all'occhiello. Dove vengono pazienti anche da fuori regione. Bella roba il sindaco di Domo . Pensa solo ed esclusivamente a se stesso ed alla sua politica cittadina. Già questa spesso discutibile. Poi la sindaca di Verbania tira l'acqua al suo mulino , logicamente, e noi del Cusio dobbiamo sempre subire.

Sono 20 anni che rompono con la storia dell'ospedale unico . Prima hanno scelto l'unico posto non idoneo di Ornavasso, poi hanno tolto dal cappello a cilindro la bella trovata di farlo  in piena Ossola. Idea balorda naturalmente bocciata da chi il cervello ce l' ha e sa fare il suo mestiere perchè non è un politicante da 4 soldi.

Ed ora litigano di nuovo perchè i sindaci vogliono che si potenzino i due ospedali gia esistenti, mentre qualche altro genio ripropone per l'ennesima volta un solo ospedale.

Dove  questa volta  ? In cima a qualche bric, ripida montagna per chi non conosce il dialetto locale ?

Il posto giusto per un ospedale unico veramente utile per tutti, dai lacustri ai montagnini, era la piana di  Gravellona, in posizione centrale rispetto a Cusio Verbano e Ossola. Ma i fenomeni della politica non ci sono arrivati. Hanno preferito lasciar costruire tutti quei centri commerciali dove i giovani vanno a passare il loro tempo rinchiusi per ore. E non solo loro. Quella non è aggregazione . Non è nulla. È il nulla e sappiamo anche cosa può succedere a qualche giovane già persa che lì si è proprio persa del tutto.

L'ospedale di Omegna non si tocca. Un grazie ed un Bravissimi  alla nuova giunta comunale che con Mimma è intervenuta subito a chiarire come la pensano e come la pensiamo noi cittadini 👏👏👏👏👏❤

E speriamo anche che questa volta la regione Piemonte prenda una decisikne seria invece di assecondare i soliti giochetti ed intrallazzi vari dimLega e compagnia briscola   

domenica 4 ottobre 2020

Ottobre 2020

 Ottobre è iniziato con il freddo e le piogge, dopo un settembre caldo e bellissimo.

Venerdì notte sono rimasta sveglia a lungo mentre mia mamma dormiva serena accanto a me perchè la pioggia violenta ed incessante ed il forte vento mi hanno messo ansia. In effetti ieri mattina le notizie del Vco e del resto del Piemonte erano sconfortanti. Danni e disastri un po' ovunque, anche qui a Omegna.

E poi ieri dopo le cinque mia mamma ha cominciato a respirare con una certa fatica...ho chiamato la sua adorata tata, che al sabato pomeriggio è di riposo, e le abbiamo tenuto compagnia. 

Pian piano si è ripresa, ha fatto un bel sospiro come se provasse sollievo e ci ha stretto la mano, non con la sua solita forza, ma abbastanza da non allarmarci

E poi ci ha lasciate .... se ne è andata nel sonno serena 

Come sua mamma, tanti anni fa, se ne è andata di sabato, nel suo letto

Ora sarà in cielo con tutte le persone che amava e di cui parlava ancora spesso e non dovrà affrontare un autunno ed un altro inverno, che la obbligavano a stare chiusa in casa, avvolta in un mucchio di coperte perchè sentiva tanto freddo, lei che adorava il caldo e starsene all'aperto

Io dovrò riabituarmi a vivere con altri ritmi perchè in questi ultimi 5 anni sono sempre vissuta con lei e per lei, ma troverò tante cose da fare per non essere troppo sola senza di lei

Ha ripreso a piovere 

Speriamo che cessi presto e che non faccia altri danni 

mercoledì 22 aprile 2020

Dance and gym

Stamattina  sono  uscita molto velocemente  per andare in banca poi ho trascorso ore seduta al computer con ... bsmart classroom , la piattaforma deascuola
Questa sera mi verrebbe voglia di ballare saltare fare ginnastica. ..
Visto che non posso perché  mia mamma  era stanca e quindi dorme già,  mi sono vista un video dei Peanuts molto divertente
Cliccate anche voi sulla parola video e....
E se vedete invece questo altro video esilarante vi divertirete ancora di più
Chi ha la mia età  o qualche hanno in più  lo ha sicuramente  ballato da giovane e si è  divertito tantissimo perché  allora non avevamo mal di schiena e neppure un coronavirus da incubo che ci pesa addosso come un macigno per la paura di prenderlo ogni volta che usciamo ...
Io che viaggiavo sempre in autobus e a piedi ed ero abituata a parlare con tante persone  conosciute, devo restare in casa o al massimo  sul balcone e in giardino 
Passano pochissime persone, spesso sconosciute,  che hanno un cane al guinzaglio di solito, o sono in coppia ma non vicine, tutte di fretta, tutte silenziose....
Un mondo nuovo, triste in fondo,  che spero finisca al più  presto 
Perché voglio tornare ad uscire, libera di fermarmi a scambiare due parole, a guardare le vetrine dei negozi, ad andare a fare un giro in centro, a mangiare un gelato in riva al lago, ad andare a. ..Orta con il battello che parte da Omegna e viaggia in mezzo al lago, con un panorama  meraviglioso  intorno
E poi a Orta, girare per le stradine antiche di questo  borgo bellissimo ed unico, e andare sull'isola di San Giulio, magica e silenziosa quando non ci sono troppi  turisti, e suonare al convento delle suore di clausura per fare qualche acquisto dei loro prodotti o dei loro libri
Tornare alla normalità  è soprattutto questo, sono le cose quotidiane che si facevano fino a febbraio 
Stringere la mano ad una persona amica, baciare chi incontravi come facevamo da sempre noi italiani, viaggiare per strada senza pensare che chi stavamo sfiorando  poteva essere ammalato, o positivo, o pericoloso perché portatore asintomatico di un maledetto infinitesimale virus anacronistico che se ti attacca ti distrugge 
E se sopravvivi , cosa ti potrà  succedere ancora, visto che non esiste neppure un vaccino, e non si sa chi e quando e dove ci permetterà di provarlo e di vedere se funziona?
Va beh, meglio non pensarci e ... dance with Let'sTwist Again 😄😄😄 😍
Buona notte a tutti
E grazie ad Adriana che mi ha inviato il secondo video
Post scriptum: dopo aver scritto  questo post ho letto come tutte le sere le notizie dei giornali online ed ho trovato questo articolo, veramente interessante ma .... da brivido

domenica 5 aprile 2020

Contenimento e restrizioni

Ieri mattina se si apriva il motore di ricerca Google Chrome in alto si trovava un delizioso didle, con la parola google e i disegnini delle note musicali ed altro, Se si cliccava sopra si apriva la pagina con tutte le notizie sulla situazione italiana e mondiale del coronavirus. Indicazioni igieniche e link a video in inglese, bellissimi ma agghiaccianti, su ciò che il covid 19 fa ai nostri polmoni
Ieri sera invece sul quotidiano  online Lastampa ho letto che le morti degli Italiani sono diminuite ma che purtroppo i positivi al virus sono aumentati rispetto al 31 marzo . Gli Italiani ancora in giro sono troppi. Bisogna stare a casa. Ma, notizia dell'ultima ora di oggi Domenica delle Palme, si sono registrati numerosi avvistamenti sulle autostrade di auto lombarde e piemontesi dirette al mare...
Da domani invece si dovrà uscire obbligatoriamente  con le mascherine e si dovrà  proteggere il viso. 
Secondo la mia opinione personale,  ora che le mascherine si trovano in vendita un po' ovunque, dalla farmacia alla rivendita dei giornali di Barbara, in piazza Beltrami, sarebbe veramente  opportuno  e necessario che tutti si mettessero una mascherina  e dei guanti quando vanno al supermercato 
Mercoledì mattina, dopo tre settimane, sono andata a Omegna. Da Crusinallo passando per la zona industriale, deserta, delle fabbriche conosciute nel mondo intero, Lagostina, Alessi logistica, Ruffoni ed ex Faro giocattoli, ed attraversando il ponte sullo Strona, sono arrivata a piedi in centro in fretta. Di solito questo percorso lo facevo giornalmente in autobus per andare al lavoro a scuola, ma ora, anche se gli autobus viaggiano comunque, pur con gli orari festivi, preferisco non rischiare. 
Al supermercato  Coop c'era la coda: tutti in fila con i carrelli in mano e tutti ammucchiati uno dietro all'altro... Io ho mantenuto le debite distanze da una signora davanti a me senza guanti e senza maschera e la signora dietro a me, pure lei con la mascherina sul viso, è  stata un bel po' lontana da me, oltre il metro consigliato.
Ci faceva entrare una guardia del servizio d'ordine, ma pure lui aveva solo mascherina e niente guanti, ho notato. Io mi sono pure presa i guanti trasparenti all'entrata anche se avevo già i miei verdi, all'aloe, perché sono allergica a quelli bianchi che si adoperano di solito. Secondo me quel giorno all' interno vi erano troppe persone a fare la spesa e non mi è  piaciuto. ..Ho invece saputo che quello stesso giorno chi si è  recato a Crusinallo al supermercato  Tigros ha trovato all'entrata  un incaricato che obbligava tutti quanti a farsi provare la febbre. Molto meglio quello che il rischio di un contagio da un positivo che magari non sa di esserlo e che ti regala un sars-covid 19 di cui ne faresti decisamente  a meno!!!!
A tal proposito,  ho letto su LaStampa vco e su Azzurranews, online, delle polemiche nate tra la maggioranza  è la minoranza politica del Comune di Omegna per il fatto che è  stato permesso giovedì di fare il mercato in riva al lago con solo dodici banchi di alimentari. 
Beh, la gente è  stata poca, ma secondo me, è  meglio andare a fare la spesa al mercato all'aperto che in un supermercato troppo affollato dove le distanze sono un optional....
E non mi meraviglio del fatto che in facebook, in Sei di Omegna se..., si sono scritti insulti di ogni genere alla Giunta comunale per tale decisione. Io non ho mai voluto iscrivermi  in facebook e mai mi iscriverei per nessun motivo, ma so, perché  mi è  stato riferito da più  parti,  e non solo da alcune colleghe, che in Sei di Omegna se..., sono state scritte  cose pesanti anche sulla scuola media e su noi insegnanti, all'inizio della chiusura delle scuole, dopo le vacanze di carnevale... Non so chi sia l'amministratore di tale pagina ma forse dovrebbe in qualche caso moderare ed intervenire quando chi scrive esagera o arriva al punto di rischiare ...una bella denuncia per diffamazione, visto i contenuti dei commenti .... !!!
Io preferirei mille volte di più  essere in classe a lavorare a tu per tu con i miei ragazzi e ragazze perché  da casa ho un contatto  freddo e troppo a distanza. E tra videochiamate con i colleghi e tentativi nuovi e non sempre abbastanza efficaci di preparare i compiti e le lezioni per sei classi di inglese, io resto al computer o al tablet per ore ed ore. Per non parlare del cellulare e di Whatsapp, dove i messaggi dei docenti in sei consigli di classe, dell'animatore digitale o del dirigente e della segreteria sono sempre numerosi....in qualche caso anche troppi.
Il tempo che prima avevo da dedicare a mia mamma, 96 anni vispi ed impegnativi perché non più  autonoma, si sono ridotti al lumicino in questi ultimi giorni. Ma come per ogni weekend da tre anni a questa parte, ho staccato da tutto e mi sono preoccupata solo di lei...che ha tutti i diritti  di reclamare la mia presenza quando ha fame o sete ed io sono ancora alle prese con bsmart,  con screencast-o-matic, con le foto da convertire in pdf, con Edmodo o con Argo, con questo o con quello... Che fatica !
Good Sunday all you. Buona domenica  delle Palme, anche se le messe saranno solo in streaming in TV. 


sabato 14 marzo 2020

Non abbandonate i vostri animali

In Azzurravconews c'è un messaggio del veterinario dottor Calligarich a non abbadonare i propri animali domestici
Il coronavirus non colpisce gli animali. Si trasmette solo tra gli umani e l'aumento di abbandoni di questo ultimo periodo è sconcertante
Gli animali di casa, visto che siamo obbligati a stare a casa, sono una ottima compagnia !

giovedì 12 marzo 2020

Tutti a casa . Tutto chiuso

Anche oggi, come in un bollettino di guerra, sui giornali locali online si parla del coronavirus, di controlli, chiusure e degli ultimi dati su malati e ospedali
Le forze dell'ordine e i Vigili Urbani controllano che siano rispettati i limiti imposti  per gli spostamenti di assoluta necessità.
Sono stati chiusi tutti i negozi. eccetto gli alimentari, le farmacie, le edicole, i tabaccai e le banche,  ed i mercati settimanali. Oggi quindi nessun banco sarà messo sul lungolago di Omegna.
Sono state impedite anche le passeggiate in Val Grande dove i bivacchi non hanno servizi idonei e la permanenza nei rifugi dell'Ossola
Sono rinviate a Verbania la mostra sulle camelie e l'apertura dei Parchi e dei giardini, come Villa Taranto. A Omegna si stava lavorando per il Centenario della nascita di Gianni Rodari ma tutto è rinviato....
Nel VCO i contagi sono saliti a 20, 13 persone sono ricoverate e 260 sono attualmente a casa in osservazione
Ieri però a mezzogiorno a Novara e in tutte le chiese locali le campane sono suonate per essere " tutti uniti contro il virus" mentre il vescovo Brambilla era al Santuario di Re per affidare alla Vergine l'intera Diocesi.
Speriamo in bene e che un miracolo faccia si che questa situazione allucinante termini al più presto...
Ringrazio  Ago,  filo e...colori per la foto

mercoledì 11 marzo 2020

La vita al tempo del coronavirus

Sono secoli che non  scrivo  più  nei miei  blogs,  ma il lavoro ed una mamma alle soglie dei 96 anni che impegna completamente  la mia vita casalinga occupano tutto il mio tempo. Dai due giorni  di  vacanza  del carnevale  a febbraio però  tutto  è  cambiato. ..
Siamo rimasti  a casa con la scuola chiusa a causa di un virus, il sars-covid 19, e di giorno in giorno ci siamo ritrovati tutti quanti in zona rossa  con l'ordine  di restare chiusi in casa. 
In quaranta anni passati a scuola, e ormai alle soglie della meritata pensione, non mi era mai capitata una cosa simile. In questo  mondo  globalizzato dove tutti circolavano liberamente all'improvviso non si può  più  andare  da nessuna parte e si vive nella paura....
Io ho comunicato  con colleghe e colleghi via Whatsapp e con due classi direttamente  via Edmodo. Ho assegnato  attività  da svolgere  e in questi ultimi giorni  sto preparando nuove attività  e le correzioni  di quelle precedenti. 
Ma è un modo arido di lavorare perché  mi manca il contatto  diretto  e visivo con i ragazzi e le ragazze e la mia abitudine quotidiana ad usare la Lim in classe per fare lezione e svolgere tante attività  di inglese  di ascolto comprensione  e produzione.
Mai avrei immaginato di dover dire: " Che finisca al più  presto  questa emergenza perché  voglio tornare a scuola, nelle mie sei classi con tutti gli alunni a stretto contatto  con me"
Il silenzio di queste ultime giornate è  un silenzio assordante ed inusuale, interrotto  solo a tratti dall'abbaiare dei cani dei vicini, quando  passa qualcuno sulla strada con un altro cane al guinzaglio o quelli che corrono a piedi....
Pochi e sempre meno, comunque... sembra di vivere in una città  fantasma

sabato 6 maggio 2017

Il COQ in attivo

 Nell’ultima assemblea il Centro ortopedico di quadrante, società mista con maggioranza di capitale, 51% pubblico e il restante 49% in mano a privati, ha approvato il bilancio del 2016 che si basa su un budget di 22.150.000 euro. Ma ad essere particolarmente significativa è la chiusura del bilancio riferito al 2016 che si è chiuso con un utile di 2.385059 euro che ha permesso un dividendo a favore dei soci di 954.024 euro. Non è solo una questione di numeri e di cifre ciò che balza agli occhi al termine dell’assemblea, ma anche altri aspetti di natura sociale che coinvolgono il personale del Coq. 
Ai dipendenti, 200 tra personale medico e infermieristico, dei quali 150 assunti direttamente dal Coq e gli altri 50 dipendenti Asl Vco distaccati al Coq, il Centro ortopedico di quadrante ha assegnato a fine anno un premio di risultato, sino ad un massimo di 641 euro, che ciascuno ha potuto utilizzare in diverse forme; il più diffuso è stato un welfare sociale per cui i dipendenti grazie a questo «bonus» hanno potuto iscrivere i loro figli all’asilo, acquistare testi scolastici, utilizzare trasporti pubblici contando su questo fondo o più direttamente se li sono visti versare in busta paga. A ciò si aggiungono anche una serie di investimenti, per 650 mila euro totali, che la società ha effettuato nell’ambito del programma di sicurezza e antincendio per l’ospedale Madonna del Popolo di Omegna e nell’acquisto di attrezzature mediche.
  da La Stampa vco online
In tempi troppo spesso infelici per tutto ciò che è pubblico, questa è una bella notizia. La scelta di far entrare i privati, non italiani, nel nostro ospedale, è stata positiva e speriamo che in futuro lo sia ancora di più

sabato 29 aprile 2017

Ultime notizie sul PRONTO SOCCORSO di Omegna

" Sarà il Coq, il Centro ortopedico di quadrante, a gestire dal 1 maggio il Punto di primo soccorso di Omegna. L’accordo tra Asl Vco e Coq rientra nelle sinergie volute dalla Regione. «Questa operazione rafforza la collaborazione tra i nostri enti a favore del territorio - afferma Mauro Carducci direttore del Coq - dando una continuità assistenziale ai cittadini del Cusio con nostro personale medico e infermieristico, nove in tutto, che opererà con le stesse modalità di prima». Pronto soccorso dunque aperto solo di giorno, dalle 8 alle 20 per sette giorni la settimana. Di notte resterà chiuso come adesso. Si evita così il rischio della chiusura diurna del servizio e nello stesso tempo si rafforza il Coq . Le funzioni del Punto di primo intervento resteranno in capo all’Asl per quanto riguarda gli aspetti clinico-organizzativi e procedurali tipici delle emergenze che saranno sempre gestiti dal 118. L’Asl potrà utilizzare il personale, che prima gestiva l’emergenza al Madonna del Popolo, ai due Dea di Verbania e Domodossola che si trovano in carenza, in particolare di medici. L’intero costo dell’operazione è stimato in 550.000 euro che va a incrementare il budget del Coq previsto per quest’anno a 22.150.000 euro.  " da La Stampa Vco online
Buona notizia solo in parte perché se uno ha urgente bisogno del pronto soccorso di sera deve comunque andare a finire al Dea di Verbania o, ancor peggio, essere portato a Domodossola, ancora più lontano
Ma per lo meno questo ci aiuta a sperare che il nostro ospedale possa continuare a restare aperto a lungo, anche se ormai solo e sempre più come Coq

Cozze mangia-inquinamento nel Lago d'Orta

Ieri sfogliando le pagine locali del VCO sul quotidiano La Stampa ho trovato una notizia veramente curiosa che iniziava così :
" Cozze mangia-inquinamento. Così rinasce il Lago d’Orta
Progetto nel Verbano per eliminare i metalli pesanti Si ignorava la loro presenza e, quando furono trovate nell’estate 2014, si riteneva fossero inutili. Ma cosa ci facevano nel Lago d’Orta quelle cozze scoperte dall’ex campione di sci nautico e appassionato sub Mario Savoini? L’interrogativo se l’è posto Nicoletta Riccardi, ricercatrice dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr di Verbania. Della loro presenza nel Lago d’Orta, in realtà, si aveva traccia agli inizi del Novecento... "
Una notizia di fondamentale importanza per l’ecosistema del nostro lago perché  i mitili trovati a Gozzano dai sub dell’associazione Sub Novara laghi durante le loro immersioni, la cui scoperta è stata portata a conoscenza dei ricercatori del Cnr di Pallanza, che hanno cominciato gli studi, appartengono alla specie Unio Elongatulus, che era presente nel lago un secolo fa ed era poi scomparsa, come tanti altri animali, a causa del pesante inquinamento di tutto il lago.
 Il fatto che siano riapparse è sintomo evidente che le acque  sono tornate ad essere pulite. Lo studio delle colonie trovate- per il quale servono fondi che al momento non ci sono ! - permetterebbe di capire la vera situazione delle acque e come intervenire per renderle ulteriormente pulite.
Questa specie di cozza non è commestibile naturalmente ma riesce ad assorbire le sostanze nocive senza subire danni . Veramente fantastica

lunedì 10 aprile 2017

Teatro in inglese

Lunedì 20 marzo gli studenti delle terze e delle seconde della secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo F.M.Beltrami hanno assistito ad una recita in inglese di tre attori madrelingua, che li hanno coinvolti in modo divertente e molto piacevole.
Per le terze lo spettacolo era The treasure's Island con i pirati che raccontavano, cantavano e combattevano. E che, of course!, hanno giocato con i ragazzi






Lo spettacolo per le seconde era Ghostbusters con  i mostri, i fantasmi e gli acchiappafantasmi, in una New York immaginata molto divertente



 
Un'ora piacevole per capire l'inglese in modo non tradizionale. Un'esperienza collaudata negli anni che piace sempre agli studenti ed alle insegnanti

domenica 5 febbraio 2017

Il DEA di Verbania

Martedì pomeriggio mia mamma, 92 anni e 10 mesi, è caduta in camera ed ha picchiato la testa contro un mobile, bello solido e resistente, uno di quei mobili anni 50 che non li fanno più. Purtroppo si è fatta male e abbiamo dovuto chiamare il 118 d'urgenza e poi portarla al DEA dell'ospedale di Verbania.
Un viaggio  abbastanza veloce con l'ambulanza lungo un tragitto trafficato ma con una strada dall'asfalto sconnesso che non ha certo reso piacevole il viaggiare su una barella una persona anziana con problemi alla schiena ed una ferita sopra un occhio, che continuava a sanguinare copiosamente per giunta.
E poi il reparto  emergenze, piccolo e strapieno di persone in attesa. 
Mia mamma è passata subito, le hanno suturato le lacerazioni e le hanno fatto una tac. Risalita è rimasta pochissimo tempo su una barella in corridoio ed è stata quindi sistemata nella stanza medica 2 insieme con altre due pazienti. 
Lei vi è rimasta fino al pomeriggio successivo quando è poi stata spostata all'astanteria, dove è rimasta ancora un altro giorno e mezzo,
Ma in quei tre giorni in cui sono stata con lei ad assisterla io ho visto passare una marea incredibile di persone bisognose di cure ed alcuni di loro sono stati ore ed ore in corridoio per mancanza di posto nelle poche stanze a disposizione o di medici impegnati altrove per emergenze ancora più gravi delle loro. 
L'aver chiuso il pronto soccorso dell'ospedale di Omegna ha sicuramente peggiorato la situazione ma anche l'immobilismo dei politici oltre che della sanità pubblica regionale non ha certo contribuito a risolvere il problema.
Si continua a parlare del nuovo ospedale unico che dovrebbe essere fatto ad Ornavasso, ma quando si farà ? 
Sono trent'anni che si parla di ospedale unico per il VCO e siamo ancora qui ad assistere  all'affollamento di un reparto di pronto soccorso che accoglie l'utenza di tutto un vasto territorio tra i laghi e le montagne.
Non so come facciano il personale medico ed infermieristico a reggere una situazione simile, così caotica e snervante, con momenti di super affollamento incredibili. 
Io spero di non doverci tornare e che tutto vada per il meglio per mia mamma ma mi auguro che la burocrazia e l'immobilismo di chi ci governa in Regione e in loco abbiano fine in tempi brevi
Presto dovremo anche tornare a votare ad Omegna un nuovo sindaco. Visto i risultati a dir poco negativi di questa giunta con un sindaco donna incapace di ascoltare i suoi concittadini e di fare il meglio per noi tutti, ben venga il ritorno di un sindaco uomo.
Ma uno in gamba. 
Io non andrò questa volta a votare alle primarie del PD, non mi piacciono per nulla i due candidati,  e se non riterrò interessante qualche candidato di altro partito non penso proprio che sprecherò il mio tempo per andare a votare...

Giuseppe Moroni

" E’ morto sabato mattina all’età di 80 anni Giuseppe «Popi» Moroni, ex presidente della Lagostina e una delle figure più significative del mondo economico italiano.  Era ricoverato da tempo a Omegna alla casa dell’anziano «Massimo Lagostina», una struttura per la quale la sua famiglia e lui personalmente si erano sempre spesi. Alcuni mesi fa era stato vittima di un incidente domestico dal quale, malgrado le cure e i ricoveri in ospedale, non si è più ripreso. Entrato giovanissimo in fabbrica accanto allo zio Massimo, aveva percorso tutti i gradini della carriera aziendale sino a diventare presidente.  
Notevole il suo impegno nel sociale: era stato presidente dell’Unione industriale del Vco, della Camera di commercio e dell’associazione nazionale ed europea dei produttori di casalinghi. Aveva fondato e presieduto sino alla scorsa estate, per ben 44 anni, l’associazione Centri del Vco che si occupa di bambini diversamente abili. Il funerale si terrà lunedì alle 15,30 a Pettenasco nella chiesa parrocchiale dove domenica alle 18,15 sarà recitato il rosario.  " da LaStampa VCO
Ho conosciuto il signor Moroni tantissimi anni fa come genitore, a scuola. Ed era allora uno dei padroni della ditta di pentole conosciuta in tutto il mondo, dove ha lavorato per una ventina di anni anche mio papà. La sua associazione ha aiutato tantissimi bimbi ed è stata tanto utile a tutti noi che viviamo in questa parte del Piemonte troppo spesso dimenticato da chi è a Torino sia nella sanità sia nella scuola
Le mie condoglianze a Luisa ed alla famiglia Moroni.

sabato 4 giugno 2016

veneto banca, la fregatura !!!

da La StampaVCO :
"Non ha risparmiato nessuno, ne hanno fatto le spese tutti: dalla casalinga al pensionato, dall’artigiano all’industriale, dall’avvocato al medico. Un signore di Stresa ha perso 2 milioni di euro, una società di Baveno 500 mila euro, un professionista verbanese altri 700 mila e poi è tutto un triste elenco di qualche migliaia di euro, più spesso decine, che per le famiglie normali vogliono dire davvero i risparmi di una vita.  
Alla faccia dei profili di rischio, della consapevolezza dell’investimento e di tutto quello che porta con sé la direttiva europea Mifid.
 I soci «bidonati» nella provincia del Verbano Cusio Ossola, dove la Banca popolare di Intra (inglobata nell’istituto di Montebelluna) era la «banca di casa», sono 6.620 su 160 mila abitanti. Con la decisione di lunedì del nuovo cda di Veneto Banca di fissare la forchetta di prezzo, in vista della quotazione in Borsa, tra dieci e cinquanta centesimi tutti hanno avuto conferma di aver buttato al vento i loro soldi. La notizia non ha colto di sorpresa: rabbia, frustrazione, preoccupazione accompagnavano almeno da dicembre, quando il valore era crollato. 
«Io come altri tre anni fa sono stato contattato da funzionari della banca che mi invitavano ad acquistare azioni in associazione a obbligazioni, con un tasso favorevole del 3,5-4%; le obbligazioni le ho poi cedute, mi sono rimaste azioni per un valore di 40 mila che ho perso. 
La gente davvero non si aspettava che venisse infranto un rapporto di fiducia» dice Marco Preioni, avvocato ed ex senatore ossolano. Lui per tentare la strada della rivendicazione delle proprie ragioni ha aderito all’associazione «Piccoli azionisti di Veneto Banca», che punta a far partire azioni di responsabilità. «Visto quanto è precipitato il valore, una falla nel sistema di controllo deve esserci stato».  Già presidente dell’Unione consumatori ossolana, Militello la sua causa la segue da sé. «Anch’io rientro in quelli che hanno preso la fregatura: qualche migliaio di euro investiti in obbligazioni vendute come remunerative e poi, con una clausola prevista con l’emissione, senza consenso dei risparmiatori trasformate in azioni interne. Io sto analizzando i bilanci della banca per trovare il punto debole su cui fondare un’azione penale. A chi mi chiede cosa fare, consiglio di rivolgersi a un legale. Veneto Banca pare propensa ad accettare mediazioni per evitare le penali che determinerebbe il giudice» aggiunge Militello. Per Angelo Sacco, professionista cusiano, in gioco ci sono 50 mila euro di «tesoretto» lasciato dai genitori per i momenti difficili. «E io mi sono trovata a dover comprare azioni per 12 mila euro quando ho chiesto il mutuo per lo studio» commenta l’avvocato Loredana Brizio, che nell’elenco è insieme a parecchi colleghi.  "
Sono tornata a rileggere la mail con la lettera ai soci inviataci ad aprile.Tante belle parole che sono finite come abbiamo visto nei giorni scorsi
Ieri ho parlato con due bidonati come me e tanti altri Uno ha tolto i soldi dal conto corrente, l'altro si è rassegnato e aspetta, tanto ha già perso così tanto che....
Che fare ?  Io vorrei sapere come si fa a contattare l'associazione Piccoli azionisti di Veneto Banca e non pensare al peggio Per esempio ai soldi che sono sul bancomat e che potrebbero sparire pure quelli, come hanno già pensato altri prima di me !!!!

domenica 18 ottobre 2015

Un nuovo ospedale nel VCO ?

" Un nuovo ospedale pubblico con 300 posti letto da costruire in quattro anni: costo complessivo 120 milioni di euro che saranno pagati - al privato che realizzerà l’opera - solo a lavori finiti. Dove si troveranno i soldi? Dai risparmi che la Regione avrà dalla chiusura delle strutture ora esistenti a Verbania e Domodossola e dalla vendita (anche solo in parte) di Castelli e San Biagio. Tempi per la decisione? Poche settimane. Sono queste le linee guida del progetto che ieri pomeriggio i vertici della Regione hanno presentato ai sindaci del Vco nella sede della Provincia al Tecnoparco. A differenza di 15 anni fa però, quando l’ipotesi di un ospedale unico naufragò costando la carriera politica a molti esponenti del centrodestra, questa volta il progetto ha incassato, almeno per ora, un sostegno bipartisan.  

«Fugo tutti i dubbi: non è un escamotage elettorale - ha esordito Chiamparino, che ha preso la parola per ultimo -. Non stiamo andando in tutte le Province a promettere un nuovo ospedale: è il quinto progetto che abbiamo in cantiere in Piemonte. Gli ospedali esistenti sono vecchi: nel Vco salvare i due Dea vorrebbe dire solo allungare l’agonia di un sistema che non si regge più». 
«A fine novembre andremo a Roma a discutere del piano sanitario   proponendo un nuovo ospedale unico per il Vco potremmo dimostrare che il risparmio è ancora maggiore rispetto alla chiusura di un Dea. E così potrei chiedere di congelare la situazione esistente fino alla realizzazione della nuova opera. Dal territorio però devo avere un mandato chiaro in questo senso. Altrimenti non so se sarò in grado di salvare i due Dea». 
«Con i soldi risparmiati si pagherà il nuovo ospedale» 
All’assessore regionale alla Sanità Saitta è toccato il compito di lanciare per primo sul tavolo della discussione il tema dell’ospedale unico. E lo ha fatto partendo dai dati. «Ora l’Asl Vco ha 247 posti letto in un’area di oltre 81 mila metri quadrati. Una nuova struttura di posti ne avrebbe 300 in 36 mila metri quadrati. - ha spiegato Saitta - Questo si ripercuote nei costi: ora l’Asl Vco spende 4,5 milioni l’anno di manutenzioni, 2,7 milioni di utenze e 6 di servizi appaltati: con un ospedale unico i risparmi sarebbero di circa 8-9 milioni di euro l’anno, somma che useremmo per pagare il canone alla società che costruirà l’ospedale unico».  

Uno dei paletti posti dalla Regione sono i tempi. Entro pochi giorni il direttore generale dell’Asl Giovanni Caruso dovrà presentare una bozza di accordo di programma. Già indicato da Chiamparino quello che deve essere scritto: le dimensioni, gli spazi occupati, la località dove la struttura deve sorgere e l’impegno inderogabile che quando il nuovo ospedale sarà costruito quelli di Verbania e Domodossola saranno chiusi e bisognerà fare il possibile per valorizzare il patrimonio immobiliare.  " da La StampaVCO.it
Sarà la volta buona ? o anche questa volta i politici locali si metteranno a bisticciare, come per i DEA di Domo e Verbania, e non concluderanno nulla? 
Già ci sono proposte varie, tra Gravellona, Ornavasso e dintorni, su dove costruire il nuovo ospedale e questo non promette niente di buono....
Speriamo che riescano a mettersi d'accordo, tutti quanti, e propongano Gravellona
E' al centro del Vco e ci si può facilmente arrivare anche in autobus, soprattutto da noi Omegnesi !!!

mercoledì 27 maggio 2015

Un cucciolo di volpe fortunato

Salvato, curato e liberato nel suo ambiente un cucciolo di volpe che stava rischiando di morire schiacciato sulla strada. A salvargli la vita è stato un ex carabiniere abitante ad Anzola. Lo ha trovato immobile sulla strada a Cesara sabato notte mentre alla guida della propria auto stava tornando a casa dalla Valsesia: «Ho visto qualcosa di traverso in mezzo alla strada che si muoveva e mi sono fermato  C’erano gocce di sangue per terra e ho pensato al peggio, ma erano ferite lievi».  
L'ex carabiniere, che fa parte del gruppo cinofilo dell’associazione ex carabinieri, lo ha messo in macchina, nella gabbia che usa per trasportare il cane, e lo ha portato a casa e lo ha accudito. Il giorno dopo  ha constatato che il cucciolo, a cui ha dato il nome di Miranda, stava bene e lo ha consegnato a un agente della Polizia provinciale di Premosello: «Cercava la mamma. Gli agenti mi hanno detto che lo avrebbero liberato a Cesara, perché probabilmente lì lo cercavano i genitori». da La Stampa VCO

Miranda è un volpacchiotto bellissimo e chissà se è riuscita a ritrovare la sua famiglia ? 
Ha avuto la fortuna di incontrare un umano pratico e sensibile che l'ha salvato 
Chissà se la sua buona stella ha continuato a proteggerlo e lo ha guidato verso la sua tana, i suoi simili ed una vita tranquilla nei boschi intorno a Cesara ?
Anche qui dietro a casa ogni tanto qualcuno vede le volpi nel bosco e si preoccupa come chi ha ancora i pollai,  e deve proteggere i pennuti dalle visite notturne di volpi e faine, che fanno strage, ma vedere Miranda così carina fa venir voglia di coccolarla ....

domenica 26 aprile 2015

Progetto Etwinning all'Istituto Comprensivo di Omegna

Da  tre anni ormai io e due colleghe di lingua inglese, una docente della Secondaria come me e una collega della Primaria dell' Istituto Comprensivo di Omegna, seguiamo a Verbania i corsi di aggiornamento dell' etwinning / per saperne di più cliccate qui / ogni volta che vengono proposti dalla Regione Piemonte
Nello scorso anno scolastico, avevamo preparato e presentato nei nostri profili etwinning questo progetto
I will be interested in contacst with Foreign Schools in Europe to develop a project about exchange news and informations of towns and a famous citizen born in that place
Project : A town and his famous citizen - Omegna and Gianni Rodari ( 1920-1980 ), writer and poet- Images, photos, short story of Omegna and G. Rodari
for students from 9 to 12 years old, class 4 Primary School - class 6 Secondary School
by mail, blog. internet web 2.0
Do you live in a town where a famous person was born? Would you like to know something about Omegna and Rodari? Would you like to let us know about your town and his famous citizen ?
ma non era stato possibile realizzarlo  perchè  i contatti avuti con altri docenti europei erano avvenuti quasi al termine del percorso scolastico
Quest'anno abbiamo deciso di cambiare le indicazioni del nostro progetto, semplificando il contenuto  e scrivendo così :
 I will be interested in contacts with foreign school in Europe to develop a project about exchange news and informations of  our towns, and  practice English in oral form. To make friends.
Abbiamo stabilito dei contatti con una docente spagnola e per la prima volta , a marzo , abbiamo avuto un contatto via Skype tra i nostri alunni, della classe quarta della Primaria e di 1A  1D  1E  e 1F scuola secondaria,  e gli alunni spagnoli 
E' stato emozionante vederli comunicare in inglese, presentarsi e salutarsi con tanto entusiasmo
Venerdì scorso, 24 aprile, abbiamo avuto il secondo contatto ed abbiamo presentato attraverso dei cartelloni con foto e didascalie la nostra città all'interno del distretto dei laghi del Vco e della regione Piemonte
Omegna è la città dove nacque il poeta e scrittore Gianni Rodari ma è anche la città di industrie famose, Lagostina Alessi Piazza, che producono pentole posate ed oggetti di design conosciuti nel mondo, e Faro che costruisce giocattoli. 
Omegna è alla fine del Lago d'Orta ed è circondata dalle prealpi e dalle Alpi con paesaggi bellissimi
Non è stato difficile preparare dieci posters per i nostri dieci alunni che a turno hanno spiegato agli amici spagnoli dove viviamo esattamente
La prossima volta saranno i ragazzi spagnoli a farci conoscere la loro cittadina ed il loro territorio
Un'esperienza estremamente utile interessante e molto bella per conoscere altre nazioni europee parlando inglese !
/ Il collegamento è avvenuto via Skype in 1E dove , come in 1A, si usa la LIM , la lavagna interattiva, anche per svolgere normalmente le lezioni /

lunedì 16 febbraio 2015

Anche Guido se ne è andato

Alcune domeniche fa sono rimasta attonita quando, aprendo le pagine de la Stampa VCO, ho letto la notizia della morte improvvisa del dottor Masnaghetti. Aveva 61 anni ma un infarto lo aveva fermato per sempre.  Lo conoscevo da molti anni, prima come ortopedico e successivamente come genitore a scuola. Ero stata una delle insegnanti che avevano accompagnato la 1G al funerale di sua figlia Francesca e quel loro dolore, profondo ma affrontato con coraggio e tanta fede, mi aveva molto colpito. Poi avevo avuto in classe i suoi tre ultimi figli e avevo potuto constatare come il suo lavoro impegnativo in ospedale non gli aveva mai impedito di essere un padre sempre presente nella crescita educativa dei suoi ragazzi
Sono stata molto colpita, pochi giorni dopo, anche dalla scomparsa dell'ingegner Beltrami, 62 anni, il papà di Giacomo.
E ieri sul giornale c'era la notizia della morte altrettanto improvvisa, per un malore, di Guido Dellavedova, 65 anni
Avevo visto Guido pochi giorni prima di Natale, come sempre allegro, indaffarato, pieno di vita e di gioia di vivere, con quel suo sorriso e quel suo essere gentile e spontaneo che lo rendevano una persona speciale ed unica
Guido era il titolare della Irmel, azienda storica del mondo del casalingo cusiano e marchio noto in tutto il mondo. Era stato suo padre Giovanni a creare la fabbrica a Crusinallo, dove era vissuta sua moglie Rosita, nel 1946 ma in seguito al successo nato con la creazione della caffettiera in un pezzo unico con imbuto e filtro interni e delle prime caffettiere colorate la Irmel, ovvero la Industrie riunite metallo e legno, si era spostata ad Omegna
L’azienda era entrata in crisi una quindicina di anni fa a causa della concorrenza cinese, ma Guido   non aveva assolutamente abbandonato la speranza di far rinascere la nostra industria ed economia cusiana con tante  idee e nuovi progetti.  
L’ultimo era quello della Smart Cities che stava portando avanti insieme ad altri amici 
Il progetto era stato presentato una ventina di giorni fa   nell’ex-stabilimento della Irmel ad Omegna e in quella occasione Guido aveva aperto le porte della vecchia fabbrica esponendo, insieme ad opere di arte moderna, anche i casalinghi che avevano fatto la storia dell’azienda. Un nuovo modo molto moderno di fare industria portando i cittadini a vedere e a toccare con mano quello che la sua famiglia aveva creato in passato

Non ero andata a visitare la sua fabbrica e la sua collezione di casalinghi come avevano invece fatto tantissime altre persone e mi spiace perchè mai avrei immaginato che ci lasciasse anche lui così presto e così in fretta
Di Guido conserverò il ricordo di una bella persona, dei viaggi Uni3 fatti in anni recenti insieme con lui e sua moglie, della sua voglia di fare sempre qualcosa di buono e di bello per la comunità e per tutti noi che viviamo qui a Omegna da sempre
Le mie più sentite condoglianze a sua mamma a sua moglie e a sua figlia 
Nelle mie riflessioni serali di ieri mi sono chiesta per l'ennesima volta perché il destino ha fatto morire questi uomini ancora giovani, che avrebbero potuto dare ancora molto alla collettività ed alle loro famiglie, in modo così improvviso 
Non riesco mai a credere che ci sia un Dio che ha un disegno ben preciso per ognuno di noi e non riesco a pensare che in questo disegno o come si voglia chiamarlo la scomparsa  di persone attive intelligenti ed utili nel pieno delle loro esistenza possa servire a qualcosa
Chi ha più fede di me forse lo capirà ma io sono triste e sconvolta anche per la morte di Guido

sabato 10 gennaio 2015

Un regalo al Privato ?

Comunicato Stampa  da  http://www.tuttonotizie.info/
"  La domanda è d'obbligo dopo quello che sta succedendo ai Laboratori Analisi dell'ASL 14. Si è saputo in questi giorni che per "risparmiare", al sabato mattina non sarà più possibile accedere liberamente ai prelievi in Ospedale. Questo servizio sarà erogato solo per due sabati al mese a Verbania e Domodossola e un sabato a Omegna, ma solo su prenotazione. Qui si mettono in grave difficoltà i cittadini che per varie ragioni possono presentarsi solo al sabato e quindi, li si invita indirettamente a rivolgersi al "Privato", il quale non si pone limitazioni. Quando un Servizio è adeguato e funziona, e oggi certamente funziona, al cittadino non viene la tentazione di rivolgersi ad altri. Ad esempio se a Gravellona il Centro prelievi dell'ASL funzionasse meglio e si trovasse in zona più centrale, il cittadino non sarebbe incoraggiato a rivolgersi al "Privato". L'enfasi verbale sulla difesa della sanità pubblica e sul miglioramento dei servizi, anche sul territorio, viene qui smentita clamorosamente nei fatti. Dubitiamo che qualcuno abbia fatto correttamente i conti, ma una cosa è certa: meno spese (forse), ma sicuramente meno servizi. Sull'effettivo risparmio, poi, abbiamo qualche dubbio, perché è pur vero che qualche ora in meno di laboratorio può trasformarsi in una minor spesa, ma non certamente in un risparmio, perché si dimenticano i costi dei cittadini e non si conteggiano i contributi versati al "Privato" per il servizio in più svolto al posto del Pubblico (sempre soldi nostri sono). In un "mercato" di servizi alla persona, non più erogati dal "Pubblico" in regime di monopolio, la concorrenza "Privata" aspetta solo che il "Pubblico" lasci libero qualche spazio per occuparlo immediatamente, sicuro di ricevere poi il corrispettivo finanziario. Non basta quindi che il "Pubblico" sia titolare di un "servizio", questo deve essere facilmente fruibile ed efficiente, ma soprattutto collocato fisicamente dove la richiesta è maggiore. Ci sembra quindi di capire che circolino delle idee particolarmente confuse. In questa ottica, per avere la risposta alla nostra domanda iniziale, basta togliere il punto interrogativo "
Anche su La stampa di oggi c'era un articolo che segnalava l'eliminazione di questo servizio Asl utile ed efficiente Purtroppo stiamo vivendo in un periodo di crisi e la crisi colpisce noi cittadini che ci serviamo della sanità pubblica
Forse chi ha risparmiato sulla nostra sanità potrebbe ripensarci e ripristinare i prelievi al sabato mattina in ospedale ? magari risparmiando su altro ?

domenica 30 novembre 2014

Lavori in corso sulla Domodossola-Novara.

Lavori in corso per mettere in sicurezza versanti danneggiati dal maltempo: fino al 13 dicembre, Rfi annuncia modifiche al programma di circolazione dei treni sulla linea Domodossola-Novara.  
Le aree danneggiate non sono di proprietà delle Ferrovie, ma sono vicine alla linea ferroviaria: per consentire gli interventi di ripristino dei versanti, il treno regionale 4792 (Novara 13.50-Domodossola 15.48) sarà cancellato e sostituito con bus tra Domodossola e Borgomanero, il 4887 (Domodossola 15.57-Novara 17.53) sarà cancellato tra Domodossola e Borgomanero e sostituito con bus che effettuerà servizio fino a Novara. Tra Borgomanero e Novara il traffico ferroviario sarà invece regolare. Tra Gozzano e Orta Miasino e tra Orta Miasino e Omegna alcuni treni regionali, per precauzione, viaggeranno a velocità ridotta con conseguente allungamento dei tempi di viaggio.