domenica 21 aprile 2013
Indagati politici regionali Vco
giovedì 15 luglio 2010
Fonti alternative in Germania
lunedì 5 aprile 2010
Giorgione a Castelfranco Veneto
Già nei primi decenni del Trecento, sul lato orientale, si sviluppò il primo nucleo dell'abitato, Bastia Vecchia, strumento di difesa, dotato di un ospizio per poveri e viandanti.
Zorzi da Castelfranco detto Giorgione (Castelfranco Veneto 1477/78 – Venezia 1510) giunse a Venezia verso il 1503-1504 Non si sa quasi nulla della sua vita perché i documenti su di lui sono pochissimi e non si è mai saputo neppure il nome del suo maestro, probabilmente un pittore di Castelfranco o di Treviso. Alla prima formazione, si aggiunsero successivamente i maestri con i quali entrò in contatto a Venezia, dove si appoggiò alla bottega di Vincenzo Catena, dal quale apprese la tecnica di Giovanni Bellini mentre, attraverso un gruppo di pittori lombardi presenti in laguna, conobbe l'insegnamento di Leonardo da Vinci. Nella capitale ebbe anche modo di conoscere la pittura di Hieronymus Bosch e quella di Albrecht Dürer, di cui ho potuto ammirare nella mostra la Madonna col Bambino e una scimmia in particolare. I documenti della sua biografia sono irrisori, tutti nella parte finale della sua vita. Il suo nome non è mai citato nel Cinquecento ed è sempre indicato con la provenienza geografica "da Castelfranco" oppure, in un inventario del 1528, come "Zorzon", soprannome che per Vasari deriverebbe "dalle fattezze della persona et la grandezza dell'animo" Il primo documento sicuro è l'iscrizione del 1° giugno 1506 dietro la Laura di Vienna attribuita al "maistro Zorzi da Chastelfranco", che viene dichiarato come "cholega" del pittore belliniano Vincenzo Catena. Sono invece attestati tra il 1507 e il 1508 i pagamenti da parte del Senato di Venezia per la realizzazione da parte di Giorgione di un telero, dal soggetto imprecisato, da collocare nella nuova Sala dell'Udienza del Consiglio dei Dieci in Palazzo Ducale. Altra notizia certa si ricava dal documento dell'8 novembre 1508 relativo ad un'azione legale intentata dall'artista per il mancato compenso degli affreschi del Fondaco del Tedeschi a Venezia.
Tra le opere di Giorgione esposte mi sono piaciute : Madonna col Bambino, Idillio campestre, Leda e il cigno, Fregio delle Arti liberali e meccaniche, e in particolare : Le tre età dell’uomo, Ritratto di arciere, Doppio ritratto, Ritratto di guerriero e, naturalmente, La Tempesta, che conoscevo per averla studiata bene ai tempi della scuola superiore in storia dell'arte !
venerdì 19 febbraio 2010
Cats
Due sabati fa sono andata a Milano a vedere il musical Cats al teatro Allianz , ex teatro della Lunadomenica 3 gennaio 2010
Serata Béjart
Con il vento il cielo era terso e luminoso, le montagne innevate si staglivano bianche contro l' azzurro intenso ed il Lago Maggiore che vedevamo dal pullman era bellissimo, di un blu profondo con le correnti più chiare e più scure che risplendevano sotto al sole. Andando verso la pianura poi c'erano prati e terreni ancora innevati e ghiacciati, uno spettacolo invernale altrettanto bello.
Il compagno errante è " simile a quei giovani apprendisti medievali che viaggiavano di città in città alla ricerca del loro destino e del loro maestro; è uno studente romantico inseguito dal suo destino e che soffre – come dice Mahler – a causa di questo coltello nel petto che è la lotta contro se stessi e la solitudine. "
L'Uccello di Fuoco è dunque la " Fenice che rinasce dalle sue ceneri. L’Uccello di vita e di gioia, immortale, il cui splendore e la cui forza restano indistruttibili. "

In un periodo in cui le frontiere fra gli esseri umani stanno cominciando a poco a poco a crollare, in cui è finalmente possibile iniziare a parlare di una cultura nella quale gli elementi di provincialismo sono stati rifiutati, e si sono conservate solo le forze universali o essenziali dell’uomo, che si sono mantenute inalterate nei secoli, in tutte le condizioni e in ogni civiltà.
Questo balletto ha dunque abbandonato ogni artificio del pittoresco; è un Inno all’unione fra l’Uomo e la Donna, al livello più istintivo ed essenziale, una danza dell’unione di cielo e terra, una danza di vita e morte, eterna come la primavera." Maurice Béjart
giovedì 24 settembre 2009
MiTo
Lunedì anch'io sono andata a Milano, al Palasharp, ad un concerto di MiTo ( Milano- Torino )
Eravamo in 8000 ed è stato uno degli spettacoli musicali più belli a cui ho assistito, con la Filarmonica della Scala diretta dal coreano Myung Whun Chung, un piccolo signore strepitoso e fantastico
Abbiamo ascoltato rapiti per un'ora e mezza, senza intervallo, l'Ouverture da L' Italiana in Algeri e l' Ouverture dal Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini, l' Intermezzo dal terzo atto della Manon Lescaut di Giacomo Puccini, l' Ouverture da La Forza del Destino di Verdi e gli splendidi Tableaux d'une exposition di Moussorgsky, con la trascrizione per orchestra di Maurice Ravel
lunedì 10 agosto 2009
Pink Floyd Ballet

La mia passione per il balletto e per la musica mi ha portata, giovedì 2 luglio, alla Scala di Milano a vedere Pink Floyd Ballet.








