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domenica 4 ottobre 2020

Ottobre 2020

 Ottobre è iniziato con il freddo e le piogge, dopo un settembre caldo e bellissimo.

Venerdì notte sono rimasta sveglia a lungo mentre mia mamma dormiva serena accanto a me perchè la pioggia violenta ed incessante ed il forte vento mi hanno messo ansia. In effetti ieri mattina le notizie del Vco e del resto del Piemonte erano sconfortanti. Danni e disastri un po' ovunque, anche qui a Omegna.

E poi ieri dopo le cinque mia mamma ha cominciato a respirare con una certa fatica...ho chiamato la sua adorata tata, che al sabato pomeriggio è di riposo, e le abbiamo tenuto compagnia. 

Pian piano si è ripresa, ha fatto un bel sospiro come se provasse sollievo e ci ha stretto la mano, non con la sua solita forza, ma abbastanza da non allarmarci

E poi ci ha lasciate .... se ne è andata nel sonno serena 

Come sua mamma, tanti anni fa, se ne è andata di sabato, nel suo letto

Ora sarà in cielo con tutte le persone che amava e di cui parlava ancora spesso e non dovrà affrontare un autunno ed un altro inverno, che la obbligavano a stare chiusa in casa, avvolta in un mucchio di coperte perchè sentiva tanto freddo, lei che adorava il caldo e starsene all'aperto

Io dovrò riabituarmi a vivere con altri ritmi perchè in questi ultimi 5 anni sono sempre vissuta con lei e per lei, ma troverò tante cose da fare per non essere troppo sola senza di lei

Ha ripreso a piovere 

Speriamo che cessi presto e che non faccia altri danni 

sabato 29 aprile 2017

Cozze mangia-inquinamento nel Lago d'Orta

Ieri sfogliando le pagine locali del VCO sul quotidiano La Stampa ho trovato una notizia veramente curiosa che iniziava così :
" Cozze mangia-inquinamento. Così rinasce il Lago d’Orta
Progetto nel Verbano per eliminare i metalli pesanti Si ignorava la loro presenza e, quando furono trovate nell’estate 2014, si riteneva fossero inutili. Ma cosa ci facevano nel Lago d’Orta quelle cozze scoperte dall’ex campione di sci nautico e appassionato sub Mario Savoini? L’interrogativo se l’è posto Nicoletta Riccardi, ricercatrice dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr di Verbania. Della loro presenza nel Lago d’Orta, in realtà, si aveva traccia agli inizi del Novecento... "
Una notizia di fondamentale importanza per l’ecosistema del nostro lago perché  i mitili trovati a Gozzano dai sub dell’associazione Sub Novara laghi durante le loro immersioni, la cui scoperta è stata portata a conoscenza dei ricercatori del Cnr di Pallanza, che hanno cominciato gli studi, appartengono alla specie Unio Elongatulus, che era presente nel lago un secolo fa ed era poi scomparsa, come tanti altri animali, a causa del pesante inquinamento di tutto il lago.
 Il fatto che siano riapparse è sintomo evidente che le acque  sono tornate ad essere pulite. Lo studio delle colonie trovate- per il quale servono fondi che al momento non ci sono ! - permetterebbe di capire la vera situazione delle acque e come intervenire per renderle ulteriormente pulite.
Questa specie di cozza non è commestibile naturalmente ma riesce ad assorbire le sostanze nocive senza subire danni . Veramente fantastica

domenica 30 novembre 2014

«Salva Agognate»

Non accennano a diminuire le adesioni alla lettera «Salva Agognate». La missiva indirizzata al sindaco Andrea Ballarè e ai consiglieri del Comune di Novara è un appello plasmato dalle associazioni ambientaliste «ReteTerra» affinché ad Agognate un milione di metri quadrati di terreno agricolo non venga tramutato in aree logistico-industriali.  
«Abbiamo raggiunto il traguardo di 2.143 firme - dice il portavoce di ReteTerra Alberto Pacelli -. Tra coloro che hanno aderito ci sono anche nomi importanti, nazionali e locali. Oltre al meteorologo Luca Mercalli, hanno firmato Domenico Finiguerra, cofondatore della rete nazionale “Stop al consumo di terreno” e del forum nazionale “Salviamo il paesaggio”. Hanno aderito il senatore Carlo Martelli, i deputati Giorgio Airaudo e Davide Crippa, il consigliere regionale Gian Paolo Andrissi, lo storico del movimento operaio italiano Cesare Bermani, Eugenio Bonzanini, capo delegazione della provincia di Novara del Fai». E ancora: Silvana Ferrara ex assessore provinciale all’agricoltura, Daniela Mortarotti coordinatrice di Sel provinciale, gli ex sindaci di Novara Armando Riviera e Antonio Malerba.  
Fabio Tomei ha detto inoltre che «Le recenti devastanti esondazioni del torrente Agogna sconsigliano nel modo più assoluto di progettare un polo logistico nell’area di Agognate. Pensare di costruire capannoni in un’area decisamente pericolosa, sottraendo un milione di metri quadrati alla produzione agricola ed aumentando così i rischi di dissesto idrogeologico, per di più in presenza sul luogo di numerosi capannoni vuoti da anni, a noi sembra decisamente un’operazione insensata  e contraria agli interessi dei cittadini di Novara e dei comuni vicini». 
Ho letto questi articoli su La Stampa locale e sinceramente sono rimasta sconcertata
Come si fa a sacrificare oltre un milione di metri quadri di ottimo terreno, molto fertile ed irriguo, che produce ogni anno 6.300 quintali di riso,  per un incerto progetto industriale ?
E come fa l’assessore all’Urbanistica Marco Bozzola, in un'intervista, a difendere il piano per l’area logistica e produttiva di Agognate /«È il migliore possibile, porterà lavoro e un riassetto nell’organizzazione del nostro territorio» /, quando verrà sottratto perennemente all’agricoltura, un’attività sicura che dà già lavoro a tante persone, un numero così elevato di terreno  coltivato  e produttivo ?
Il presidente provinciale e regionale dei pensionati Cia, la Confederazione italiana degli agricoltori, sostiene che l'operazione «appare più un affare speculativo che un progetto industriale. Chi ci guadagna? Sicuramente il proprietario del terreno. Sono un milione e 45 mila metri quadrati, pari a 1.596 pertiche milanesi. Con destinazione agricola vale 2 mila euro alla pertica (3,055 euro al metro quadrato). Appena diventerà area industriale, il valore salirà come minimo a 50 euro al metro quadrato. Quindi un plusvalore di oltre 49 milioni di euro rispetto ad oggi». «L’assessore Bozzola   parla di soli 375 mila metri quadri coperti ed è vero. Ma all’agricoltura ne saranno sottratti oltre un milione, l’intera area, con riduzione dell’attività nel settore primario. In un mondo in cui un miliardo di esseri umani soffrono ancora la fame distruggere irreparabilmente questa potenzialità produttiva alimentare è un delitto che dovrebbe gridare vendetta a ogni coscienza». 
Fabio Tomei, per il Carp, Coordinamento ambientalista rifiuti Piemonte, ha nuovamente  invocato «un incontro pubblico organizzato dalla giunta», richiesto già un anno fa, per discutere dei tanti punti ancora oscuri del progetto: «Chi verrà a installarsi ad Agognate, dopo che l’unica proposta semi-ufficiale della multinazionale della distribuzione è sfumata? Dove sta l’interesse pubblico di questa mega-operazione, quanti e quali nuovi posti di lavoro sono previsti? Quale sarà l’impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica? Non sarà una cattedrale nel deserto, visto che di capannoni vuoti ce ne sono a iosa non solo a Sant’Agabio, ma anche nella stessa Agognate, a Romentino e a San Pietro Mosezzo?». 

domenica 9 novembre 2014

Maltempo

E’ cresciuto di 162 centimetri in poco più di 50 ore il livello del lago Maggiore, un balzo che l’ha portato ad esondare sul lungolago di Pallanza, di Laveno, al Lido e nella passeggiata bassa di Arona. Il volume complessivo dell’invaso è più che raddoppiato in poco più di due giorni. Si è passati dai 308 milioni di metri cubi di martedì 4 novembre ai 648,9 delle 15 di oggi pomeriggio. L’afflusso dei fiumi e dei corsi d’acqua che martedì mattina, alle 8, era di 336,8 metri cubi al secondo, oggi alle 15 era stimato in 3.673,8 metri cubi al secondo. In poco più di 50 ore l’afflusso è diventato undici volte più voluminoso. Intanto continuano ad essere abbassate al massimo le paratie dello Sbarramento della Miorina sul Ticino, nel territorio di Golasecca, per consentire il massimo deflusso delle acque del Lago. Il Consorzio del Ticino, che ha in gestione la regolazione delle paratie e di conseguenza il livello del Verbano, intende mantenere nella massima apertura lo Sbarramento per consentire che il livello delle acque scenda ai dati medi della stagione. Non si registrano particolari difficoltà nella navigazione pubblica. Le previsioni meteo per le prossime 48 ore non prevedono sul bacino imbrifero del Verbano precipitazioni tali da creare ulteriori preoccupazioni. La pioggia farà la sua ricomparsa, anche con forte intensità, tra domenica e giovedì prossimi.  06 Novembre 2014 16:48
Dopo le piogge di luglio ed agosto, dopo le piogge violente di tre settimane fa, da lunedì scorso si è riversato sul Piemonte un nuovo ciclone che ha fatto danni e disastri un po' ovunque
La Valle Strona è stata completamente chiusa al traffico per nuove frane e la situazione è veramente tragica Le scuole sono state chiuse da Mercoledì a venerdì  e chi ci vive ha dovuto passare dal sentiero battuto che da Gattugno sale nei boschi e arriva a Germagno, da dove si è poi dovuto passare per stradine alternative ed altrettanto impervie 
Anche in altre parti del VCO ci sono state frane ed allagamenti mentre in  Val Formazza sono caduti 80-125 cm.di neve, permettendo la riapertura della pista di Riale per tutti gli appassionati del fondo
Oggi c'è stato un pallido sole ma in questo momento sta di nuovo piovendo 
Speriamo che resti pioggia fine e non ci siano più emergenze 

domenica 15 giugno 2014

Cascata del Toce

La cascata del Toce in val Formazza,  uno scenario unico nelle Alpi con i suoi 143 metri di salto, ha riaperto a pieno regime e fino al 21 settembre sarà aperta dalle 11,30 alle 13,30 nei giorni feriali e dalle 10 alle 16 la domenica . 
Dal 9 al 19 agosto l’apertura sarà dalle 10 alle 16, il 14 e il 15 agosto dalle 10 alle 18 e il 22 agosto dalle 8 alle 10. 

venerdì 14 marzo 2014

Dati Anmil per l' 8 marzo

A Gravellona Toce l’Anmil, l’associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro del Vco, ha  celebrato l’8 marzo con le donne infortunatesi sul lavoro
«Una donna che ha avuto un infortunio grave è due volte vittima - ha affermato il presidente dell’Anmil Giovanni Mirici Cappa -. Non ha più la vita di prima, viene sovente emarginata o comunque resta ai margini del mercato del lavoro e non riesce più ad essere la padrona di casa». 
Una discriminazione a volte sottile come testimonia Francesca Colosimo: «Lavoravo in una struttura per anziani e nel sollevare una paziente mi sono ritrovata con un grave infortunio alla mano: quando sono tornata pur non potendo svolgere molte attività perché non avevo più la forza per farlo le facevo ugualmente perché non le avrebbe fatte nessuno.  
Poi, vista la gravità dell’infortunio, l’Inail, che devo ringraziare perché mi hanno seguita con l’Anmil, mi hanno dato una rendita». 
Tante storie uguali.
 Come quella di Monica Ferzola. «Ho avuto amputate le dita della mano destra sotto una trancia - racconta -. È brutto quando si hanno dei bambini non poter fare quello che si vorrebbe: per tutto mi devo far aiutare. Ho avuto la fortuna di avere un marito e suoceri meravigliosi che mi hanno sostenuto quando ero depressa. Ancora oggi mi sveglio con l’incubo e rivedo la trancia che mi taglia le dita». Stesse parole per Roberta Primatesta che ha avuto anche lei un grave incidente e ora è vice presidente dell’Anmil.  
«Siamo vicini a chi ha bisogno: questo è il nostro compito - ha affermato Monica Villavecchia direttrice Inail del Vco -. Purtroppo gli infortuni al femminile nel Vco sono in aumento. Sono ancora in elaborazione i dati del 2013, ma non si discostano da quelli del 2012 quando ci sono state 540 denunce di incidenti sul lavoro di donne, l’1,7% in più rispetto all’anno precedente; si tratta di incidenti in “itinere”, ovvero avvenuti nel tragitto casa-lavoro. Sempre nello stesso periodo abbiamo avuto 60 denunce di malattie professionali».  da La Stampa VCO

I cinghiali VCO non sono radioattivi

" Nessuno dei cinghiali analizzati del Vco è radioattivo. E' l'esito delle analisi svolte dall'Istituto zooprofilattico di Vercelli sui 36 campioni che sono stati inviati dall'Asl Vco. Si tratta di lingue e tessuti muscolari di animali uccisi in passato e poi congelati (16) e altri appena abbattuti nei piani di contenimento o dopo incidenti stradali (20). Gli animali provengono da tutta la Provincia. In tutti la presenza di cesio 137 è inferiore alla soglia minima.
Le analisi continuano e nei prossimi giorni arriveranno i dati di altri sei animali." da la Stampa vco
Questa è una bella notizia Così si potranno mangiare senza problemi ! 
I cinghiali sono numerosi anche sul nostro territorio e spesso fanno danni notevoli  Non è piacevole incontrarli nei boschi o nei campi, ma talvolta anche sulle strade di periferia dove sbucano all'improvviso , soprattutto verso sera
E le femmine con i loro piccoli, così carini ma anche così numerosi, possono essere molto aggressive
Chi li ha introdotti anni fa per la caccia, non ha saputo contenerli ed ora sono un vero problema, ahimè
Ma visto che non sono radioattivi come quelli della Valsesia possono diventare un'ottimo pasto con la polenta o paté e salumi, squisiti e pregiati! 

3° processo Montefibre per amianto

Nel terzo processo Montefibre legato alle morti e alle lesioni per l’esposizione all’amianto, in corso a Verbania, mercoledì un gruppo di 14 ex dipendenti, i cosiddetti lavoratori «sani», ha chiesto di costituirsi parte civile:  
«È come avere una spada sopra la testa, senza sapere se e quando cadrà. Conviviamo ogni giorno con la paura». 
Viene chiamato «danno d’ansia» 
Questa richiesta è una novità per i processi Montefibre a Verbania,  ma in Italia ci sono stati altri precedenti nel caso Eternit di Casale Monferrato e nel disastro di Seveso 
Richieste di costituirsi parte civile sono arrivate anche dalla Cgil di Verbania e da  dodici lavoratori  o loro familiari  Cinque sono già deceduti - quattro per mesotelioma e uno per le complicazioni legate alle placche pleuriche-, sei hanno subito lesioni -placche pleuriche-   Una di loro è una familiare di un uomo che ha lavorato per anni esposto all’amianto. 
 Chi ha lavorato a contatto con l’amianto  ha paura .Questo sentimento è condiviso dai tanti lavoratori che in questiultimi  anni hanno visto morire per mesotelioma o patologie simili, una cinquantina di colleghi.  Dopo anni di ansia questi ex lavoratori si affidano ora alla giustizia.  
 Intanto la Cgil sta iniziando una nuova campagna di controlli.  Stanno chiamando tutti quelli che hanno ottenuto benefici contribuitivi per sottoporsi a visite, poi passeranno a quelli che avevano fatto la domanda di questi benefit, ma che non erano state accolte perché presentate in ritardo. In tutto circa 700 persone .  

lunedì 17 febbraio 2014

Musetto superstar

In questa foto del quotidiano La Stampa, Musetto è immortalato in tutta la sua bellezza di cervo maschio di sette anni e 170 chili
Musetto è diventato famoso come le star del cinema di Hollywood da quando ne hanno parlato i giornali e le TV locali 
Da una ventina di giorni vive felice e protetto a Trasquera, piccolo paese dell'Ossola di 200 persone a 1.100 metri dal confine con la Svizzera, nella stalla dell’allevatore ossolano Romeo Manna
E' entrato un giorno in cui la porta era aperta e da allora  non si muove più dalla stalla  Fa solo qualche passeggiata serale, ma poi al mattino torna a «casa», dove trova acqua e fieno in abbondanza
Le forti nevicate delle scorse settimane, il troppo freddo che faceva nei boschi e  il pericolo incombente dei cacciatori di frodo lo hanno spinto a valle, dove ha trovato un rifugio sicuro e l'amicizia di un uomo che gli ha dimostrato affetto 
Musetto è stato fotografato dai numerosi curiosi che arrivano in paese nel weekend e dalle tante famiglie con bambini che sfidano anche il maltempo e la pioggia per vederlo
Chissà se quando la neve si scioglierà deciderà di tornare alla sua vita di animale dei boschi o se invece resterà in quella bella stalla che gli ha salvato la vita ?

domenica 19 gennaio 2014

Madonna del Sasso resiste


 Dopo che nel piazzale davanti al santuario di Madonna del Sasso, situato sulla sommità della roccia che si sporge, alta e  bellissima, sul Lago d'Orta,  si erano aperte delle crepe nel terreno, l'allarme era scattato subito
L’Arpa di Torino con i tecnici del dipartimento Geologia e dissesto  , che hanno svolto tutti i controlli del caso, ha stilato una  relazione tranquillizzante : “Solo movimenti lievi e in linea con le previsioni e misurazioni che «non evidenziano spostamenti significativi , la montagna resiste»”
Metà del sagrato del santuario, una balconata panoramica sul lago d’Orta affacciata sopra case e capannoni industriali di Alzo di Pella, era stata transennata in attesa degli esiti del sopralluogo.
 «Le ultime due misure topografiche eseguite evidenziano lievi incrementi del movimento franoso  - tali spostamenti sono coerenti con il modello concettuale del fenomeno franoso definito dai vari studi pregressi».
 Nelle conclusioni si specifica anche che «gli abbassamenti cumulati rilevati sull’asse verticale hanno valori compresi tra 14 e 23 millimetri; gli spostamenti verticali registrati rispetto alla lettura precedente risultano coerenti con il trend stagionale riscontrato per questo sito». Per i tecnici dell’Arpa poi «le misure delle basi non evidenziano spostamenti significativi a carico delle fratture e fessure monitorate». 
La montagna  è già  regolarmente controllata dal 1990 con nove punti di osservazione. A quattro postazioni topografiche si aggiungono  due basi che verificano le variazioni di apertura delle fratture presenti lungo le pareti rocciose e delle fessure lungo il muro perimetrale del piazzale. 
Speriamo che la montagna non crei altri problemi come era invece successo in passato e che continui a restare dov'è, monitorata  costantemente, perché se dovesse mai " scivolare" a valle finirebbe nel lago con conseguenze catastrofiche

domenica 29 settembre 2013

Giornata nera per i trasporti

Giornata convulsa per i trasporti oggi in Ossola. La linea ferroviaria Domodossola-Locarno , la Vigezzina, è rimasta bloccata per la caduta di un masso di alcune tonnellate verso le 14 in località Verigo ,nelle vicinanze di Trontano. Un convoglio in transito  ha subito l'uscita del carrello della motrice dai binari. Il deragliamento non ha però avuto conseguenze sui circa 70 passeggeri a bordo.   Nel pomeriggio, in attesa della riapertura in sicurezza della linea, trasbordi via bus tra Domo e Santa Maria Maggiore.
Sono oltre 80 i millimetri di pioggia per millimetro quadrato caduti su Verbania nelle ultime 24 ore secondo i rilevamenti della stazione del Cnr di Pallanza. Da ieri sera piove  su tutto il Vco. Si registrano piccoli smottamenti nelle valli e numerosi intervento dei vigili del fuoco.  Il livello del lago nelle ultime 24 ore è salito di 5 centimetri. Livello che aveva raggiunto quello di magra (circa mezzo metro sopra al minimo storico). Le previsioni prevedono piogge sino a domani pomeriggio.  da Ecorisveglio.it
Anche a Omegna le ultime ore hanno visto piogge intense e violente, al punto che il campo sportivo di Cireggio completamente allagato ha impedito lo svolgimento della partita di calcio tra la squadra locale dl il Gassino
Dopo il caldo intenso dei giorni scorsi il maltempo ha colpito con i soliti eccessi facendo danni in tutto il VCO !

sabato 29 giugno 2013

Margherita Hack

" «Il sole, alla fine, inghiottirà tutto». Una visione «apocalittica» del mondo, visto con gli occhi di una anziana scienziata  che portava ancora in sè la passione per l’astrofisica. Era il 30 giugno dello scorso anno quando Margherita Hack, al parco del Chiostro di Intra, tenne una lezione raccontando di sole, pianeti e stelle, ma anche della sua vita, dell’amore per lo sport. Era stata la scienziata toscana uno degli ospiti dell’edizione 2012 di Letteraltura.  "
Margherita Hack è morta la scorsa notte a 91 anni

martedì 25 giugno 2013

Gli ambientalisti contro il golf di Fondotoce

Gli ambientalisti si rivolgeranno alle autorità europee per fermare la realizzazione del campo da golf nella Riserva naturale speciale di Fondotoce.  
 Il comitato, che si oppone alla nascita dell’impianto, ha lanciato una petizione su internet, invitando i cittadini a sostenere con il proprio assenso l’istanza / www.avaaz.org nella parte dedicata alle petizioni /
 Nella richiesta, che è indirizzata al commissario all’Ambiente della Comunità europea, vengono spiegate sinteticamente le motivazioni che hanno portato a schierarsi contro l’opera: «La costruzione del campo da golf nella Riserva di Fondotoce  è un intervento speculativo che comprometterebbe un territorio prezioso, delicatissimo e bello. Per questo motivo i sottoscritti cittadini esprimono la netta contrarietà alla realizzazione del campo da golf ed il mantenimento del piano naturalistico del sito di importanza comunitaria così come approvato dal Consiglio regionale del Piemonte il 24 febbraio 2009». Al momento è, infatti, la Regione che deve dare il benestare dopo che il Consiglio d’amministrazione dell’Ente gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, si è espresso per la modifica del piano naturalistico.   
  Il verdetto  dovrà fare i conti col parere negativo dell’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale) che nei mesi scorsi ha esaminato la situazione. Il no all’opera è motivato dalle «ricadute tipiche di un campo da golf»: l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti, il prelievo di acque di irrigazione e la possibile introduzione di nuove specie floristiche. Inoltre, trattandosi di un’area protetta, viene sottolineato il disturbo agli animali e la compromissione della biodiversità dovuto al riporto dall’esterno di 20 mila metri cubi di terreno. Il progetto del golf a Fondotoce era nato in seguito ad un incontro tra l’ex assessore allo sport, Adriana Balzarini ed il presidente della Pga italiana, la federazione dei giocatori professionisti di golf, Stefano Betti. A quest’ultimo era piaciuta l’ottima esposizione al sole del terreno che consentirebbe di praticare il golf in tutte le stagioni.  "
Mi chiedo, ogni volta che leggo notizie simili a questa, perché i politici debbano sempre preoccuparsi di inventare trovate geniali per distruggere l'ambiente naturale ancora rimasto Costruire un campo da golf nell'oasi protetta di Fondotoce è una vera follia Spero che si riesca a fermare il progetto e che lo si rimetta nel cassetto per sempre !

martedì 21 maggio 2013

Il Duomo di Milano “in mostra” a Mergozzo

Il Duomo di Milano “in mostra ” a Mergozzo fino a sabato 25 nella chiesa di Maria Assunta. La mostra «Ad usum fabricae. L’infinito plasma l’opera», organizzata nel Vco dalla Compagnia delle opere, in collaborazione con la Camera di commercio, la Fondazione comunitaria, il Cedac e altri enti locali,  è dedicata alla costruzione del Duomo di Milano, durata sei secoli, a cui partecipò un’intera comunità, ed è divisa in tre sezioni con 21 pannelli fotografici e informativi .
L’evento è organizzato proprio nel luogo in cui il Duomo è nato . Infatti una montagna intera  è  arrivata dal Lago Maggiore a Milano.   A Candoglia, abili artigiani contribuiscono ancora  al restauro e alla manutenzione della grande cattedrale italiana
I visitatori avranno la possibilità di vedere un documentario del 1949, recentemente restaurato, del regista Dino Risi intitolato «La fabbrica del Duomo»  al termine del percorso, all’interno della chiesa di Santa Marta, dove di trova anche la base d’altare realizzata con una guglia della cattedrale milanese.
Il titolo della mostra «Ad usum fabricae»    riprende la dicitura impressa sulle pietre che, attraverso il Toce, raggiungevano Porta Ticinese, ed erano svincolate da ogni dazio, per concessione di Gian Galeazzo Visconti.   La prima delle tre sezioni espositive narra l’origine nel 1386 e l’edificazione del Duomo, con le 3600 statue che lo adornano. Nella seconda parte prendono vita i personaggi racchiusi nei registri della fabbrica del Duomo, dove sono annotate tutte le entrate e le uscite e da cui risulta che l’86 per cento del denaro derivasse da donazioni popolari.
La terza e ultima parte spiega il legame tra la città e la cattedrale, che diede lavoro a migliaia di operai, richiamò esperti da tutta Europa che favorirono il fiorire delle botteghe artigiane. 
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 14,30 alle 18. L’ingresso e le guide sono gratuiti.

domenica 21 aprile 2013

Orto Botanico al Calvario di Domodossola

E' stato inaugurato nel primo pomeriggio di venerdì 19 aprile l’orto botanico del Sacro Monte Calvario di Domodossola  L' inaugurazione è avvenuta dopo che al mattino vi era stato un convegno in proposito organizzato dall’ente di gestione unico dei sette sacri monti piemontesi in cui il nuovo direttore del Sacro Monte, padre Eduino Menestrina, ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti al convegno in sala Bozzetti.   Marina Gallo  ha parlato di una importante novità presente nel nuovo orto botanico, i fiori di Bach, piantati in apposite aiuole accanto alle altra contenenti erbe officinali e piante pregiate, e  dei corsi relativi che si terranno nel centro didattico di Mattarella i prossimi 27 e 28 aprile  Il primo progetto di questo orto botanico risale al 1998 e il lavoro svolto è stato moltissimo. Dalle immagini viste in Tv l'orto, che domina dall'alto sulla valle sottostante, ha una sua fisionomia ben precisa ed è bellissimo. Si meriterà una mia visita in futuro

mercoledì 17 aprile 2013

Una gita a Villa Taranto

Lunedì mattina ho accompagnato una della mie classi, una prima media, in visita a Villa Taranto. Abbiamo preso l'autobus di linea alle 8 e 10 e siamo arrivati a Verbania poco prima delle nove. Era una bella giornata soleggiata e nel parco, che il 25 agosto 2012 era stato colpito da quella specie di tornado terrificante, che provocò danni enormi agli alberi ed alla natura del luogo, c'erano già altri visitatori, principalmente stranieri.
Siamo rimasti a girare e a fotografare per 3 ore molto piacevoli: è stato fatto un grandissimo lavoro di risistemazione e solo nella parte alta, sulla collina, ci sono dei vuoti e delle piante che hanno subito danni notevoli e tagli . Tutto il resto è una meravigliosa sinfonia di alberi in fiore e di piante provenienti da tutto il mondo, una più bella dell'altra !






 
Il faggio sradicato, enorme, è stato lasciato a ricordare il disastro di quella sera d'agosto ....
 
 
 
 
A metà del percorso si incontra Villa san Remigio, attualmente sede della prefettura del VCO. La fontana in mezzo al prato illuminata dal sole irradiava un bellissimo arcobaleno
Dietro alla villa si stagliava il Monte Rosa, ancora tutto innevato

Al termine del percorso abbiamo ammirato anche il lago Maggiore, con il porticciolo delle barche di Intra

 
I tulipani non erano ancora sbocciati, perché ha continuato a piovere e a fare freddo a lungo, molto più del solito, ma le viole ed i narcisi erano splendidi
 
 
come le eriche sudafricane della valletta, rosa, bianche e rosa più scuro
 
 
Ma quello che a me piace sempre tantissimo rivedere è il pescatore, la scultura del giovanetto che tiene in mano un pesce, protesa sulle vasche di ninfee circondate da aiuole di fiori e bulbi primaverili

 
E quale gioia e piacere  ritrovare intatto il vecchio castagno piantato nel 1600, che la furia del vento ha risparmiato !
 
Ho scelto le foto più belle ma vedere dal vivo Villa Taranto è molto altro e molto di più . Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno lavorato faticosamente nei mesi scorsi  per poter ridare a tutti noi la possibilità di vedere di nuovo il giardino botanico e la sua meravigliosa natura  


mercoledì 6 marzo 2013

Rilancio del Distretto 33

In questi ultimi giorni ho letto piuttosto velocemente le notiziedel quotidiano riguardanti il nostro territorio perchè avevo poco tempo Tra le tante una ha attirato la mia attenzione :
"...  il «Distretto 33»  potrebbe rappresentare un'occasione di rilancio per l’economia dell’Ossola e del Verbano. ... l’amministrazione domese ha deciso di prendere al volo per sfruttare le opportunità che «Expo 2015» offrirà non solo alla Lombardia ma all’intero Nord Ovest. Un matrimonio d’interessi che il sindaco di Domodossola, Mariano Cattrini, non vuole lasciarsi sfuggire. Il progetto ha nella città milanese di Rho la porta d’accesso a Expo 2015 e in Domodossola la porta nord aperta verso l’Europa."
Speriamo che le amministrazioni locali riescano a portare a buon fine queste ipotesi di nuovi progetti futuri e che il lavoro e l'economia locale ormai in grave crisi possano riprendersi 
Un po' di fiducia e di speranza aiuterebbero molto

sabato 16 febbraio 2013

Ex Enichem, opportunità della bonifica

Alle ore 9,30   di oggi sabato 16 febbraio al Centro culturale «Massari» di Pieve Vergonte, a pochi passi dallo stabilimento Tessenderlo (ex Enichem), è iniziato il convegno  Cgil  per parlare delle opportunità e  delle possibili ricadute positive  che la bonifica, che partirà fra pochi mesi a Pieve Vergonte, potrà portare al territorio
Dieci anni di lavori , con  un intervento da 150 milioni di euro, sono per l’Ossola molto importanti anche dal punto di vista finanziario, non solo ambientale.

Lo stabilimento chimico di Pieve Vergonte è nato negli anni  1915 - 1920 nell'allora comune di Rumianca, diventato nel 1928, insieme a Fomarco, l'attuale Pieve Vergonte, e aveva due linee di produzione, quella del  cloro-soda e quella dell'acido solforico, con forni di arrostimento di pirite.
La crescita e l'importanza dello stabilimento è però avvenuta di fatto nel secondo  dopoguerra quando  furono aggiunte nuove linee di produzione: dal cloro-soda con celle Krebbs all' oleum, dall' acido clorosolfonico  all' ammoniaca sintetica da cracking di metano, al solfuro di carbonio, al cloralio, al DDT, all'aacido ossalico, all'acido formico,ai fertilizzanti a base di N-P-K, mono e diclorobenzeni, al solfato ammonico e altetracloruro di carbonio
A partire dagli anni sessanta ci fu una parziale riconversione delle linee di produzione che fece cessare, nel 1965, la produzione del solfuro di carbonio e, nel 1972, quella dell'acido formico e l'arrostimento della pirite. Negli anni successivi venne fermata la produzione di ammoniaca, di acido ossalico e solfato ammonico (1975), dei fertilizzanti (1976) e del tetracloruro di carbonio (1990); nel 1974 è inoltre cessata la lavorazione del cloro-soda per mezzo delle celle Krebbs.
Vennero però aggiunti nuovi impianti e nuove linee di produzione per sostituire le precedenti: impianto di elettrolisi con celle De Nora ad amalgama e nuovo impianto di  mono e diclorobenzene (1961), forno a zolfo per acido solforico (1972), mono e diclorotolueni (1985), termocombustore (1993) e abbattitore Sox (1994).
Quando lo stabilimento venne fondato era di proprietà della società Chimica dott. Vitale, che incentrò le produzioni sul cloro; dal 1920 al 1924 la gestione del sito passò poi alla SNIA, che sviluppò la produzione di clorurati organici, a cui  subentrò poi la società Chimico Mineraria Rumianca, diventata Rumianca S.p.A. nel 1941. Nel 1967 la Rumianca venne quindi assorbita dalla SIR e nacque il gruppo SIR-Rumianca.
A seguito della crisi irreversibile del gruppo,  il legislatore decise, con la Legge 28 novembre 1980 n.784, il passaggio di proprietà al gruppo ENI in data 9 dicembre 1981  

Nei primi mesi del 1996 una rilevazione fatta dal Laboratorio Cantonale di Lugano (Svizzera) sulle acque del Lago Maggiore denunciò un'allarmante presenza di DDT nei pesci del bacino e venne di conseguenza messa gravemente in discussione la produzione di questa sostanza che, insieme ad altre rifiuti di scarto come il mercurio, veniva regolarmente scaricata nel torrente Marmazza, da dove poi finiva  nel fiume Toce e quindi nel lago.
L'11 giugno 1996 le autorità italiane effettuarono  analisi sui pesci, trovando una contaminazione che superava i limiti di legge e vietarono la pesca e il consumo di pesce locale  in tutto il bacino del lago Maggiore.
Il 17 giugno 1996 il Ministero dell'Ambiente bloccò provvisoriamente lo scarico idrico dell'impianto DDT e ordinò la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti giacenti, comprese le ceneri di pirite, la messa in sicurezza dei siti di immagazzinamento, il monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, del suolo e del sottosuolo. Furono quindi istituite due commissioni di analisi che portarono alla chiusura definitiva dell'impianto di produzione del DDT in data 17 aprile 1997.
La sospensione della produzione del DDT portò, il 30 giugno 1997, alla conseguente chiusura delle linee produttive del cloralio  e dell'acido clorosolfonico.
A seguito poi del piano di ristrutturazione presentato dall'EniChem nel 1991, che prevedeva, tra i vari punti, l'uscità dal settore della chimica secondaria e fine, il 1º luglio 1997 gli impianti produttivi sono passati dall'EniChem alla società belga Tessenderlo Italia Srl.
Attualmente, dell'intero stabilimento originario, è attiva solo una parte, gestita appunto dalla Tessenderlo ma i terreni, come quelli dell'area rimanente dismessa, sono tuttora di proprietà dell'EniChem.
Oltre all'inquinamento da DDT tutta l'area dello stabilimento è  inquinata  per la grande attività lavorativa della fabbrica negli ultimi 100 anni, in   particolare il terreno e le falde acquifere limitrofe,   pesantemente contaminate da mercurio, arsenico, cloroderivati e simili.

lunedì 3 dicembre 2012

i NOTAV a Lione

 
 
Oggi a Lione Monti e Hollande hanno siglato  l’intesa  e confermato l’impegno sulla Tav ed hanno dichiarato  “Priorità assoluta all’alta velocità, pronti a sdoppiare la circolazione al Frejus”.
600 valsusini hanno protestato a Lione con gli oppositori francesi al Progetto
 
Stamattina Lione era una città blindata,  con gli elicotteri che sorvolavano in cielo e la zona rossa operativa fin dall’alba intorno alla prefettura. Alla frontiera del Fréjus, la polizia francese ha fermato cinque autobus di attivisti dei centri sociali, ha perquisito i bagagli e filmato tutti i manifestanti, prima di lasciarli proseguire alla volta di Lione. Ma, a 30 chilometri dalla città, nuovi blocchi hanno impedito ai contestatori dell’alta velocità di proseguire. L’autostrada è stata bloccata dagli oppositori che non sono riusciti a raggiungere il luogo del summit. 
 La protesta anti-Tav del pomeriggio ha preso il via con trecento manifestanti,  durante la conferenza stampa finale dei due leader, davanti alla vecchia stazione delle Brotteaux, a un paio di chilometri dalla prefettura. Alla fine sono riusciti ad arrivare anche i 12 pullman della Val di Susa con circa seicento persone, che sono state fatte scendere nella piazza blindata davanti a uno schieramento di gendarmi e polizia in assetto antisommossa. Centinaia e centinaia di agenti hanno blindato la piazza utilizzando anche gabbie mobili di metallo. C'è stata altissima tensione per alcune ore con battitura delle reti e uso di spray urticanti. Altra tensione c'è stata al momento di lasciare la piazza con i valsusini sul bus e la polizia che cercava di sciogliere con brevi cariche il presidio dei francesi. Alla fine verso le otto di sera tutti i bus hanno lasciato la piazza e iniziato il viaggio di ritorno verso l'Italia.
Significative le immagini de La Stampa online  al Fréjus bianco di neve  e i due video  della manifestazione di Lione
Dopo aver letto la cronaca di oggi e dopo aver visto le immagini mi sorge spontaneo un pensiero : " Dov'è la democrazia ? " Non c'è nessuna differenza tra la polizia italiana e quella francese
Le botte e i pestaggi contro i No Tav italiani o d' oltralpe sono gli stessi
Anzi in Francia è peggio, a quanto pare... La liberté l'égalité e la fraternité sono andate a farsi friggere ? Direi proprio di sì !


  " Nei primi mesi del 2013   partirà la gara per l’assegnazione dei lavori della galleria di 9 chilometri che collegherà le discenderia di Saint Martin la Porte e La Praz. Un lavoro da 400 milioni che costituirà il primo pezzo del tunnel di base", ha spiegato stamattina il commissario straordinario, Mario Virano. I lavori dovrebbero cominciare all’inizio del 2014
Roma e Parigi  hanno anche deciso di aumentare i pedaggi autostradali al Frejus e al Bianco per finanziare il potenziamento dell’autostrada ferroviaria che la prossima estate finirà la gestione sperimentale, sostenuta dagli stati, per essere affidata in concessione. "

Con la crisi economica che stiamo subendo è proprio necessario spendere tutti questi milioni per il Progetto Tav ? Non sarebbe meglio usare questi soldi per le scuole, per i giovani senza lavoro, per gli anziani con sempre meno possibilità di una vita dignitosa ?
E è altrettanto necessario progettare una mega stazione ferroviaria da costruire a Susa che costerà una barca di soldi , visto che oltretutto si è scelto pure un architetto giapponese  per farla ???
Non sono mai riuscita a capire tutto questo eccesso di interesse per un Progetto simile, costoso ed inutile, visto che esiste già una ferrovia che attraversa la Valle, a cui è stata aggiunta un'autostrada che ha rovinato, con tutta quella colata di cemento, il paesaggio di una zona montana splendida ....
E continuo a non capirlo !
Con gli ultimi lavori sulla ferrovia storica, in particolare nella galleria sotto Giaglione, il traffico è notevolmente aumentato e il passaggio dei treni merci si sente bene
Soprattutto nelle frazioni di Giaglione poste sopra alla galleria
Una parte delle mie origini sono proprio lì,  in quel bellissimo paese a 3 chilometri da Susa sulla strada che sale verso il Moncenisio e ogni volta che i No Tav protestano io sono con loro, anche se non vivo lì
Tutta la mia solidarietà una volta ancora ai NO Tav valsusini che sono andati anche a Lione ad esprimere il loro NO ad una scelta politica assurda
E spero che gli automobilisti italiani non usino più il Fréjus e il Bianco quando ci saranno gli aumenti dei pedaggi autostradali !   Magari i politici comincerebbero a chiedersi  perché noi non approviamo le loro scelte politiche , e non solo Monti e il governo, ma anche Fassino Saitta e quel Pd piemontese così favorevole alla Tav ....

venerdì 28 settembre 2012

Villa Taranto, un mese dopo

In queste immagini c'è Villa Taranto un mese dopo il tornado
La distruzione è passata sul Giardino ma anche a Villa San Remigio, sulla Castagnola e all'Isolino
 Dagli oltre 300 alberi abbattuti sono state prodotte oltre 500 tonnellate di legname, che sarà venduto
E' stato fatto un grande lavoro ma gli splendidi, enormi alberi antichi e le essenze esotiche finiranno in cippato per le stufe purtroppo
 Il Presidente del cda dell'ente dei Giardini botanici è ottimista ed è convinto che si riuscirà a riaprire anche l'anno prossimo il 19 marzo, come al solito.
Un grazie a tutti gli esperti ed ai lavoratori che con tanto impegno e professionalità hanno già fatto un grande lavoro di recupero del più bel giardino botanico italiano
“Un bel giardino non ha bisogno di essere grande, ma deve essere la realizzazione del vostro sogno anche se è largo un paio di metri quadrati e si trova su un balcone”.
Così diceva il Capitano Neil Mc Eacharn che creò questi meravigliosi giardini.
Tra le piante presenti prima del tornado alcune erano uniche in Europa ed si erano acclimatate dopo un  lungo lavoro,  in una splendida cornice di bellezza, fra il lago Maggiore e i monti del VCO.
Nel 1931, il Capitano Scozzese Mc Eacharn   acquistò la proprietà dalla Marchesa di Sant’Elia per trasformarla in un  giardino all’inglese  Le tappe della creazione dei nuovi giardini ebbero diverse fasi lavorative, fino al 1940.
Molte migliaia di piante, importate da ogni parte del mondo, costituirono collezioni rarissime. Tra le opere più significative c sono la “Valletta”, realizzata dopo imponenti lavori di scavo; l’impianto d’irrigazione, la cui acqua viene pompata direttamente dal lago in un capace serbatoio e quindi irradiata in ogni angolo della proprietà; i “Giardini terrazzati”, con le loro cascatelle, la piscina, le vasche per ninfee e fior di loto; il “Giardino d’inverno” ed il “Giardino palustre”; fontane ornamentali e giochi d’acqua. Realizzato  il “suo” giardino, che chiamò Villa Taranto, in memoria di un suo antenato, il Maresciallo McDonald, nominato Duca di Taranto da Napoleone, il Capitano volle che il significato dell’opera  venisse proiettato nel tempo e, con  squisita generosità, donò la proprietà allo Stato Italiano esprimendo il desiderio che la sua opera avesse continuità nel futuro.
Ad agosto il patrimonio botanico dei Giardini di Villa Taranto era vastissimo: comprendeva circa 1.000 piante non autoctone e circa 20.000 varietà e specie di particolare valenza botanica. La Villa San Remigio non è più visitabile  perchè è sede della Prefettura della  Provincia del Verbano - Cusio - Ossola.
Dal 1952 i Giardini sono aperti al pubblico, da Aprile ad Ottobre, e l’afflusso dei visitatori supera  le 150.000 unità all' anno. Dall’Australia, dalle Americhe, dall’Europa, da ogni parte, numerosi gruppi di studiosi e di appassionati, raggiungono Villa Taranto, attirati dall’interessante raccolta botanica e dalla perfetta organizzazione . Durante la stagione di apertura, dal 25 Aprile al 1 Maggio, tutti gli anni, ha luogo la  “Festa del Tulipano
 Al Capitano Neil Mc Eacharn, morto il 18 aprile 1964, e le cui spoglie mortali riposano ora - unitamente a quelle della famiglia del suo Amministratore dott. Antonio Cappelletto - in una Cappella - Mausoleo appositamente costruita nei giardini, è subentrato, nell’onerosa opera di manutenzione del compendio, l’Ente Giardini Botanici Villa Taranto “Cap. Neil Mc Eacharn”, col preciso scopo di conservare all’Italia e a tutto il mondo questo impareggiabile gioiello di botanica e di bellezze naturali.
Visitando i Giardini, dalla romantica Valletta alla distesa delle Eriche, dalle serre con la “Victoria cruziana” ai viali di Azalee, Aceri, Rododendri e Camelie, dai giardini delle Dalie, con oltre 300 varietà, ai mille colori delle fioriture autunnali, sullo sfondo dei Giardini all’Italiana, Villa Taranto  ha sempre regalato  " indimenticabili immagini della sua sempre rinnovata bellezza." come è scritto nella storia del Giardino nel sito omonimo
Io spero che si potrà presto tornare a rivedere questo luogo magnifico che io amo tantissimo ( http://www.pupazzipensieri.it/it/aux_16.php ) anche se purtroppo tante sue piante meravigliose non ci saranno più