domenica 28 febbraio 2010

L' amore non svanisce mai

L'amore non svanisce mai
La morte non e' niente, io sono solo andato nella stanza accanto.

Io sono io.
Voi siete voi.
Cio' che ero per voi lo sono sempre.
Parlatemi come mi avete sempre parlato.
Non usate un tono diverso.
Non abbiate l'aria solenne o triste.
Continuate a ridere di cio' che ci faceva ridere insieme.
Sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa come lo e' sempre stato.
Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra di tristezza.
La vita ha il significato di sempre.
Il filo non e' spezzato.
Perche' dovrei essere fuori dai vostri pensieri?
Semplicemente perche' sono fuori dalla vostra vita?
Io non sono lontano, sono solo dall'altro lato del camino. ..
Charles Peguy

Sette anni fa, il 28 febbraio, ci lasciava mio papà, dopo tanti mesi di malattia e di sofferenze, ma lui è ancora qui con noi, nei nostri ricordi e nelle foto, quelle foto che erano la sua passione insieme con gli sci, con cui passò tanto tempo per gran parte della sua lunga vita. L'amore non svanisce mai ... noi preghiamo sempre per te !

Dopo le ultime piogge

Anche oggi piove. In questa ultima settimana fa un po' meno freddo e quando non ci sono le nuvole e la foschia, al mattino la luce arriva prima. Le giornate si allungano e si spera in un ritorno della primavera, dopo i due lunghi mesi di brutto tempo, di neve, di piogge e di continue gelate notturne
Mercoledì c'era il sole ed ho fotografato il Mottarone, con l'ultima infarinata di neve appena caduta
E dalla parte opposta, dietro alla Colla, e verso Ornavasso e l'Ossola, il bellissimo " 3 Gobbi" , anche se in effetti non si chiama così !

E' bello vivere qui, con le prealpi intorno ed i boschi di castagni, betulle, robinie e altre piante cresciute spontaneamente che salgono lungo le loro pendici...

venerdì 26 febbraio 2010

Aria pulita a Omegna

Domenica 28 febbraio 2010 in occasione della campagna di sensibilizzazione per una buona qualità dell'aria, è prevista una giornata senza auto.
Il Comune di Omegna, a tal proposito, informa che le centraline di monitoraggio della rete comunale hanno individuato una presenza di monossido di carbonio (CO), noto anche come ossido di carbonio, ben al di sotto dei valori limite che sono stati disposti per la protezione della salute umana.
Pertanto in ragione sia del fatto che la qualità dell'aria della città di Omegna resta buona, tra le migliori del Piemonte, e sia per il fatto che la chiusura del traffico stradale nel nostro Comune comporterebbe notevoli difficoltà dal punto di vista della viabilità, l'Amministrazione non aderisce al blocco totale del traffico, ma invita i cittadini ad aderire a tale campagna di sensibilizzazione, utilizzando i propri veicoli a motore lo stretto minimo necessario.
Dalla Sede comunale, addì 25 febbraio 2010
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Questa è una buona notizia Speriamo che tutti gli Omegnesi domenica vadano comunque a piedi ...

martedì 23 febbraio 2010

Ellebori

Gli ellebori sono dei bellissimi fiori che sbocciano nel freddo dell'inverno
Quest'anno i mesi di dicembre gennaio ed anche febbraio sono stati decisamente freddi, con neve e ghiaccio, ma i miei ellebori, uno ormai vecchio perchè è in un angolo del giardino da quasi vent'anni, l'altro nato dai semi del primo lì accanto, ricco di fiori rosa chiari e scuri, sono tutti fioriti ...
Uno spettacolo notevole di madre natura, che ho fotografato sabato scorso per condividerli con chi visita il mio blog

Dolce dormire


Sabato scorso c'era un bel sole caldo, dopo le piogge ed il freddo di venerdì.
Teddy e mamma gatta, la mia bellissima Killer che ama farsi fotografare, hanno dormito per buona parte della mattinata in mezzo ai vasi dei gerani, nella serra, vicino ai vetri delle finestre.
Dormire, dolce dormire ... tranquille e beate e felici gatte, che vivono serene una gran bella vita di ozio, di coccole e di affetto costante
Gatte fortunate !!!

Messa in sicurezza della Scuola De Amicis

"Duecentoquarantaseimila euro dall’Inail regionale al comune di Omegna per la messa in sicurezza dell’immobile in via De Amicis.
Un contributo che era stato richiesto nei mesi scorsi dopo la pubblicazione di un apposito bando e la cui erogazione è stata ufficializzata questa mattina.
Il progetto presentato e redatto dall’architetto Vergerio, per conto del comune, prevede una serie di lavori alle scuole elementari e medie per ottenere il certificato definitivo di prevenzione incendi.
In particolare, la compartimentazione dei vani scala, la parziale installazione dei serramenti e la sostituzione dei vetri a norma di legge e, infine, l’abbattimento delle barriere architettoniche. Soddisfazione nelle parole del primo cittadino del capoluogo cusiano Antonio Quaretta. “Accogliamo questo contributo come una bella notizia - così Quaretta - che ci consente, finalmente, di mettere a norma questo edificio. E’ la dimostrazione che l’amministrazione è capace di cercare i finanziamenti contrariamente a quello che qualche sprovveduto asserisce e dichiara”. Il riferimento, neppure troppo velato, è al Re Nigoglia che nel corso del Carnevale aveva bacchettato su questo tema il comune di Omegna " da http://www.vcoazzurranews.info/
Non so chi sia il Re Nigoglia di quest'anno, perchè non sono andata in centro per il Carnevale, ma so che era veramente ora che si provvedesse a mettere in regola la scuola.
Sono una delle reponsabili dell'antincendio delle Medie, ho seguito giusto un mese fa un corso con i Vigili del Fuoco per due pomeriggi ad Ornavasso e sicuramente ci sono parecchi lavori da fare per essere completamente a norma di legge
Spero anche che il Comune trovi anche qualche altro soldino per rinfrescare i muri delle nostre classi. Alcune hanno i muri che non vedono una mano di pittura da troppo tempo ( non da quando ci andavo io secoli fa, ma quasi ) ed il bianco è diventato di un bel ... nero fumé !

Volontariato e UILDM

Nel primo quadrimestre il laboratorio di Volontariato con 20 ragazzi e ragazze di 3 seconde della Scuola Media Beltrami ha preparato tanti lavori per il mercatino di Telethon.
E' stata un'esperienza interessante, anche se a volte faticosa per i ritmi affrettati.
A gennaio ci siamo poi incontrati con la volontaria della UILDM di Omegna, che ha mostrato dei video sulla distrofia muscolare e quali sono le attività svolte dall'associazione locale.
Noi due insegnanti abbiamo concluso il quadrimestre con un lavoro scritto.
Abbiamo posto al gruppo di studenti un quesito: " Impressioni circa l'attività svolta "
Sapevamo fin dall'inizio che tutti i partecipanti al Laboratorio quest'anno erano venuti spontaneamente e ben consapevoli di cosa avrebbero fatto.
Erano stati scelti solo in 20 su 29 o 30 che avrebbero voluto seguire le nostre attività della prima parte dell'anno scolastico
Ecco cosa hanno scritto alcuni ed alcune di loro
" A me è piaciuto molto questo laboratorio perchè i lavoretti che abbiamo fatto sono stati venduti per aiutare le persone malate di distrofia muscolare. Il ricavato è stato di circa 900 euro. Questo è stato molto divertente perchè è bello sapere di aver fatto un lavoro per aiutare altre persone ...E' bello avere il piacere di aiutare gli altri e di fare il proprio lavoro con il cuore." a.b.
"Personalmente ho trovato molto interessante questa esperienza perchè ho imparato molte cose...e mi ha fatto riflettere su quello che purtroppo può succedere a delle persone comuni che comunque hanno il diritto di essere aiutate e di essere felici. Penso che tutti debbano battersi per eliminare le barriere architettoniche, per eliminare l'infelicità di queste persone / nota di erica: le persone che sono obbligate a muoversi sulle sedie a rotelle /..." m.g
."A me questo laboratorio è piaciuto molto...la parte più soddisfacente è stata quella in cui si vedeva il risultato finale, di come erano usciti i nostri lavori, ma anche vedere che gli altri li hanno apprezzati molto ... La parte più semplice è stata quella di stare con gli altri, abbiamo collaborato senza problemi tutti insieme allegramente... Io personalmente ho imparato tante cose nuove, il significato di alcune malattie, la conoscenza di nuove parole e di nuove malattie, ho imparato anche ad aumentare la mia compassione per le altre persone..." p.p.
"... Vorrei tanto che l'anno prossimo ci sia ancora questo laboratorio perchè mi è piaciuto veramente molto"k.f.
" Il laboratorio è stato molto divertente. Quando ho dovuto scegliere /a settembre/, ho scelto volontariato perchè in questo laboratorio si faceva del bene per delle persone meno fortunate di noi e questo mi piace. Quando abbiamo iniziato non riuscivo a fare tutto,ma con qualche settimana di esperienza ci sono riuscito.Mi è piaciuto molto lavorare con la carta di riso..." l.d.
" Mi sono divertita a fare i lavoretti in gruppo. Era faticoso, ma ce l'abbiamo fatta. Abbiamo fatto tanto casino, però dopo un po' di sgridate,abbiamo lavorato. Oggi è il penultimo giorno, peccato..." m.a.
"Questo laboratorio è stato piacevole...purtroppo sta per terminare ma quello più importante è stato aiutare queste persone con la distrofia muscolare. Mi sento bene ad aver contribuito / a Telethon/" n.f.
"Mi dispiace molto che sia già finito tutto così in fretta perchè mi sono divertita un mondo!!! Se posso più avanti lo rifarei molto volentieri sapendo che posso aiutare gli altri..." m.j.

Quanto siamo lontani da quella pagina di Face Book dove un branco di idioti incitava ad uccidere i Down e porcherie simili
La solidarietà ed il volontariato insegnano ad amare anche chi è in difficoltà, qualsiasi tipo di difficoltà

domenica 21 febbraio 2010

La Resistenza in Valle Strona

" Arrivando dal centro di Omegna, si prende via De Angeli e si arriva al ponte sul fiume Strona, che scende dalla valle omonima. Una valle molto bella con la stretta strada che sale curvando lungo il fiume a raggiungere i vari paesi su su fino a Forno, l'ultimo prima delle montagne e dei sentieri alpini che hanno visto passare, x due lunghi anni e due inverni freddi e nevosi, il '43-44 ed il '44-45, i partigiani combattenti ed i fascisti ed i tedeschi che rastrellavano tutta la zona, confinante con l'Ossola e la Svizzera e con la Valsesia."
dal mio Blog Pensieri in Libertà 22 aprile 2007
Nella primavera 1994 insegnavo francese in Valle Strona ed ho collaborato con altri insegnanti della scuola ad una ricerca dei ragazzi di seconda e terza media di Valstrona, da cui nacque poi un piccolo libretto curato editorialmente dal Comune e con il patrocinio della Regione Piemonte. Le foto erano di Carlo Pessina.
Il titolo era I Luoghi della resistenza in Valle Strona e la maggior parte delle testimonianze era stata raccolta dagli alunni nei diversi paesi.
I testimoni erano le donne e gli uomini che avevano assistito agli avvenimenti, agli eccidi ed alle stragi dei Fascisti e dei Nazisti ed alle aggressioni, ai pestaggi o alle morti di alcune donne che avevano protetto i partigiani, spesso i mariti o i figli che erano saliti in montagna.
In questa piccola valle, conosciuta attualmente da pochi appassionati di montagna, splendida e solare, gli episodi atroci furono molti, troppi in effetti.
Io ho tradotto dal dialetto locale le voci ed i racconti registrati ed ho scritto a computer gli episodi più significativi.
In queste storie di tanti anni fa ci sono i nomi dei 6 giovani della valle e della pianura, che morirono fucilati a Strona il 27 giugno '44, senza conforto religioso, dopo essere stati presi in un'imboscata e condotti a Omegna, per essere interrogati, condannati a morte e riportati su in paese su un camion; i 9 giovani che, feriti o ammalati, furono accolti nella casa del parroco don Giulio Zolla, ma vennero barbaramente assassinati a Forno il 9 maggio '44 dai militi della Muti, giunti da Fobello con il sottotenente De Filippi.
Veramente toccanti le parole del parroco Zolla, scritte per non dimenticare quei sanguinosi momenti di barbarie e ferocia a cui dovette assistere e le parole del fascista che gli ordinò di tenere i cadaveri dei morti, finiti tutti con un colpo in testa, lì sul posto fino alla sera, per farli poi portare al cimitero dagli uomini che sarebbero rientrati dal lavoro.
Alcuni testimoni partigiani, che hanno raccontato episodi di guerra e di fughe che hanno permesso loro di sopravvivere, seppur feriti, li ho conosciuti anch'io molti anni dopo quelle vicende, come Sabatino Meloni o Pippo Coppo, comandanti di brigate partigiane, che vivevano qui a Crusinallo, Bortolo Consoli, che era amico dei miei genitori e veniva spesso a casa mia e nelle scuole a parlare con gli alunni, Bruno Rutto e suo fratello, che lavorava con mia mamma, e il dottor Balconi, di Omegna, che in qualità di medico fu di grande aiuto per tutti quelli che avevano bisogno e che andò spesso a prendere i morti abbandonati.
Alcuni dei nomi di quei giovani li avevo già sentiti nominare da mia mamma, come Nandino Bariselli e Giovanni Sozzi, suoi compagni di classe, uccisi a Chesio il 9 maggio ' 44 da una compagnia di militi fascisti della Tagliamento, dopo essere stati presi insieme con altri 3 della loro pattuglia e crudelmente torturati, o Alberto Realini, cognato della sua collega d'ufficio, ucciso il 14 aprile 1945 all' Alpe Cardello, qui sopra Crusinallo.
Realini e i suoi due compagni, probabilmente traditi dalla spiata di una donna e caduti in un'imboscata, si difesero strenuamente ma furono sfigurati dalle molte ferite e uccisi da un colpo di pistola sparato a bruciapelo.
I fascisti scesero poi a piedi giù dall' Alpe Colla e arrivarono qui dietro a casa mia.
Erano i fascisti al comando del tenente Finestra del presidio di Omegna, che si trovava all'interno delle scuole e degli uffici della ferriera Cobianchi, la ditta dove mia mamma era impiegata.
Quando arrivarono a fondovalle, in casa di mia nonna c'erano solo lei, mia zia e mia mamma, che dovettero uscire e chiedere loro se avevano bisogno, perchè uno era portato a braccia su di un asse.
Il capo disse che il soldato era solo ferito ma che andava tutto bene, per mia mamma invece, che prestava opera di soccorso volontario in ospedale a Omegna con le suore, era già morto!
Da Omegna i fascisti se ne andarono il 24 aprile 1945, con un accordo con i capi partigiani, che li lasciarono liberi di scendere verso Gravellona e verso il lago Maggiore, Baveno, Stresa, Arona ed il fiume Ticino.
Mia mamma incontrò i primi partigiani scesi a valle proprio qui in fondo alla strada, seduti su un sasso che fumavano...
Ma la Valle Strona non festeggiò la partenza dei fascisti e dei tedeschi perchè ancora stava piangendo la morte di tanti giovani e di Giustina Peretti, giovane donna incinta di diversi mesi, che fu trovata in casa, a Forno, con la figlioletta e uccisa il 25 marzo 1945 da una raffica di mitra.
Quel giorno i militi della brigata Ravenna stavano cercando un partigiano ferito e le loro nefandezze in paese furono notevoli : minacciarono di morte il parrocco Zolla, bruciarono diverse case della piccola frazione di Otra, rastrellarono gli abitanti ed uccisero prima Giustina, dopo averla schernita e beffeggiata, e poi Calogero Calleri, un giovane operaio siciliano che lavorava nelle miniere di Campello.
Calogero subì sevizie e torture e fu fucilato alle porte del paese.
Di loro e di tutti gli altri martiri della Resistenza restano lapidi, monumenti, murales e cippi a ricordo.
A tutte le donne della valle, che hanno rischiato più volte la vita x autare i resistenti, è stato eretto all' Alpe Quaggione un monumento in memoria.
* Bortolo Consoli fu x anni il presidente dei partigiani locali sopravvissuti e scrisse parole di fuoco quando l'ex tenente Finestra, il comandante fascista del presidio di Omegna, dove morirono tanti partigiani e civili nei due anni della resistenza nelle azioni dai lui comandate, fu eletto sindaco di Latina!